Suona la campanella per 5,6 milioni di studenti: si ritorna sui banchi di scuola dopo 6 mesi, ecco le nuove regole

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:11

Primo giorno di scuola in 12 regioni e nella provincia autonoma di Trento. La ministra Azzolina e il Presidente Mattarella presenzieranno alla cerimonia di inaugurazione a Vo’

Suona la campanella per 5,6 milioni di studenti, che dopo ben 6 mesi di stallo torneranno fra i banchi di scuola, seppur separati. Il rientro di oggi interesserà molte delle zone maggiormente colpite negli scorsi mesi dal covid-19, fra cui Vo’ Euganeo, dove saranno presenti la ministra Azzolina e il Presidente Mattarella. Ingressi scaglionati dalle 7.30 alle 9, stessa procedura per l’uscita. 

La celebrazione a Vo’ Euganeo

Sarà la Scuola primaria ‘Guido Negri’ di Vo’ Eugenaeo, in provincia di Padova, ad ospitare l’annuale cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico, a cui presenzieranno non solo la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma anche alcune personalità dello spettacolo, della cultura e dello sport, oltre ad alcune delegazioni di studentesse e studenti in rappresentanza di tutte le scuole d’Italia.

Le nuove regole da rispettare in classe e negli ambienti comuni

Un rientro anomalo, durante il quale “disagi e difficoltà dovranno essere messi in conto”, come ha riferito il premier Giuseppe Conte nel video messaggio inviato a tutta la scuola.

Distanziamento sociale e organizzazione dell’aula

Fra gli aspetti più complessi il primo ad emergere è stato quello del distanziamento sociale: per gli insegnanti ed i presidi, infatti, si è rivelato a dir poco machiavellico studiare una disposizione che permettesse il distanziamento fra i banchi lasciando libere le vie di fuga, con una capienza per aula che è stata più che dimezzata. Un enorme problema per tantissime scuole: fra le aule poco capienti, aree totalmente inibite a causa di lavori di ristrutturazione non terminati o non a norma, il disagio non è stato poco.

La cattedra, invece, è stata posizionata a due metri di distanza dai bambini, con una linea rossa che separa sia i banchi che la cattedra e che, a meno che non si indossi la mascherina, non potrà essere superata.

In palestra non si gioca

Nelle prime fasi di apertura sono stati sconsigliati i giochi di squadra o di gruppo in generale, mentre si potranno praticare tutte quelle attività sportive individuali e quelle che permettano il distanziamento sociale.

L’intervallo? Tutti seduti

Secondo la maggior parte dei presidi, è più sicuro optare per un intervallo in classe e tutti seduti, onde evitare assembramenti nelle aree comuni. Le scuole che, invece, hanno la fortuna di avere spazi grandi all’aperto come i giardini, ha concesso agli studenti di uscire a patto di mantenere una distanza sociale.

Le norme sanitarie da seguire

Per quanto riguarda, invece, le norme sanitarie, la febbre dovrà essere misurata ogni giorno a casa da ciascuna famiglia; la mascherina dovrà essere indossata ogni giorno e dovrà essere messa ogni volta che ci si sposta da un’aula all’altra, per andare in bagno o per andare in palestra. I ragazzi potranno toglierla solo una volta che si è seduti al banco e che ci sia l’effettivo distanziamento di un metro.

Sì alla mensa ma con distanziamento, e nei casi estremi, come ad esempio laddove la mensa sia stata riconvertita in aule, si opterà per il lunch box.

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