“Se cammino vivo”: la storia di Andrea, che ha percorso 18mila mila chilometri e ha sconfitto il cancro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35

Proprio come in Forrest Gump, Andrea ha reagito alla vita iniziando a camminare. Dalla diagnosi di tumore terminale al pancreas ai 18mila chilometri percorsi: la storia unica di Andrea Spinelli

Avete presente la scena finale del film ‘Forrest Gump’, dove il protagonista, interpretato da Tom Hanks, decide di correre per tutti gli Stati Uniti? Beh, la storia di Andrea Spinelli, 47enne siciliano di origine ma friulano di adozione, sembra un vero e proprio copione cinematografico di Robert Zemeckis, il regista del celebre film.

La diagnosi di tumore al pancreas e la sua reazione coraggiosa

Nel 2013 ad Andrea, che ha raccontato la sua storia a Repubblica, gli era stato diagnosticato un tumore al pancreas in uno stadio talmente avanzato che gli avevano dato circa 20 giorni di vita. La sua reazione è stata incredibile: ha deciso di reagire camminando: “come il tipo di quel film bellissimo, Forrest Gump. Al medico dissi che sarei andato in ospedale a piedi, dodici chilometri tra andata e ritorno. Mi prese per pazzo, ma cosa vuoi rispondere a uno che è sempre stato bene e all’improvviso scopre che il suo corpo è stato attaccato da un adenocarcinoma alla testa del pancreas? Il dottore capì che quello era ciò che sentivo: non potevo essere operato, mi restava poco, mi diede l’ok a camminare. Ho scoperto che quando hai un tumore del genere, l’aspettativa di vita, nel migliore dei casi, è di 5 anni. Io dopo sette anni sono ancora qui, ho percorso 18 mila chilometri a piedi, trenta milioni abbondanti di passi e – mi dicono – sono un caso clinico unico al mondo“, ha detto Andrea.

“Se cammino vivo”

La storia di Andrea ha riscosso un successo enorme, sia umano che scientifico: da quest’ultimo punto di vista, la rivista Journal of Cancer Metastasis and Treatment ha permesso all’oncologo che ha seguito il caso, Giovanni Lo Re, di fare una pubblicazione scientifica a riguardo.

Ma questo ‘miracolo’ ha colpito tantissime persone soprattutto da un lato umano: Andrea ha deciso di pubblicare la sua storia in un libro dal titolo “Se cammino vivo”, e ha un blog seguitissimo nel quale pubblica costantemente gli aggiornamenti sulle sue camminate, nelle quali lo accompagna spesso sua moglie, il punto di riferimento più importante in assoluto per Andrea.

“Se cammino vivo, appunto, e adesso ho scritto anche Il caminante che è un ideale seguito del primo volume. Racconto i miei incontri, il rapporto con i medici, l’attività fisica che mi ha salvato, le paure e le speranze, la forza che mi fa andare avanti. Malgrado tutto”.

Neanche il lockdown è riuscito a fermare Spinelli, che grazie ad un’autocertificazione specifica è riuscito a continuare a fare quello che ama di più: camminare.

Proprio come nel film, nel quale sono tantissime le persone che iniziano a seguire Forrest Gump nella sua avventura, anche Andrea vuole sensibilizzare gli altri soprattutto dopo questa terribile pandemia: “Spero in un mondo migliore, un mondo nel quale ognuno di noi acquisti maggiore consapevolezza dei passi fatti. Di una cosa, però, sono certo: io di passi ne voglio fare ancora molti. Perché non sono uno che si arrende facilmente”, ha concluso Andrea, che vuole essere ricordato così: “Oltre che ‘sopravvivente’, concedetemi un altro desiderio: vorrei essere ricordato come Andrea, il caminante. Camminatore, pellegrino e viandante, ecco chi sono”.

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