Bimbo 11enne difende il titolo in un contest alcolico per under 14 e perde la vita dopo l’ultima birra

Un bimbo di soli 11 anni ha partecipato ad un contest alcolico per minori di 14 anni ed ha perso la vita dopo aver bevuto l’ultima birra.

Nella città di Mzimba, Malawi, ci sono dei cittadini che partecipano a delle gare di bevuta per vincere il primo premio. Il prezzo d’ingresso è di 1000 MWK (circa un euro) ed il vincitore si porta a casa 20.000 MWK. I tornei sono organizzati per categorie: senior, under-21 e under-14. Le regole sono semplici, i partecipanti devono bere alla goccia un bicchiere di Kachashu, una birra tradizionale del luogo che non ha una licenza ufficiale di vendita e che alcuni utilizzano come sanitizzante. Unica precauzione richiesta, mangiare prima di partecipare alla gara.

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Secondo quanto riportato dal ‘Daily Star‘, qualche giorno fa al contest ha partecipato anche un bimbo di 11 anni. Un ragazzo come tanti che frequentava la scuola fino al lockdown e che in periodo di quarantena si era tramutato in un accanito bevitore. I locali, infatti, lo conoscevano come un “appassionato bevitore” e nelle settimane precedenti aveva già partecipato a simili gare. Questa volta, però, il contest alcolico gli è costato la vita: dopo aver mandato giù l’ultima birra il bimbo è crollato a terra davanti agli occhi degli strabiliati presenti.

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Bimbo muore durante un contest alcolico: “Non era la prima volta che partecipava”

La morte del bimbo ha sorpreso non poco uno degli spettatori, il quale lo aveva visto già gareggiare ed al quotidiano locale ha espresso il proprio sospetto: “Non era un bevitore amatoriale”, spiegando in seguito come addirittura stesse difendendo il titolo di campione della categoria. L’uomo poi esclude la possibilità che sia morto perché non ha mangiato, spiegando che la regola del gioco è proprio quella di mangiare prima di competere: “Non è morto perché non ha mangiato prima di bere. Tutti loro hanno mangiato. Qualcosa è andato storto”. La polizia sta indagando sull’accaduto, nel frattempo ha chiesto alle autorità locali di bandire la bevanda non registrata per evitare nuovi episodi di questo tipo.