La giocatrice di poker Susie Zhao è stata violentata e poi bruciata viva: condannato molestatore sessuale

Il corpo della giocatrice professionista di poker Susie Zhao, dichiarata scomparsa a luglio, è stato ritrovato carbonizzato e con gravi lesioni genitali 

Susie Zhao, 33enne giocatrice di poker per professione, è stata bruciata viva, compresa la lingua: è questo quello che è emerso dall’autopsia del cadavere, sul quale sono stati anche riscontrati segni di una violentissima aggressione sessuale.

Dall’autopsia emergono dettagli raccapriccianti sulla sua morte

A rivelare i dettagli di questa terribile quanto macabra vicenda è Andrew Hanosh, il vice medico legale, che ha aggiunto che durante il calvario i capelli della giovane donna sono stati lasciati bruciare assieme alla sua lingua.

Il Dottor Andrew Hanosh durante l’udienza

Il medico legale ha stimato che il 90% della superficie corporea della vittima è stato totalmente carbonizzato. Secondo il Dottor Hanosh, anche i genitali di Susie erano gravemente danneggiati, aspetto che suggerisce che prima della morte sia stata aggredita sessualmente con un oggetto di grandi dimensioni.

Il corpo è stato ritrovato da due uomini il 13 luglio verso le 8 del mattino nel Pontiac Lake State Recreation Area; uno di loro ha dichiarato alle forze dell’ordine che il corpo era così gravemente sfigurato che non era sicuro che si trattasse di un corpo umano: “Era difficile dire se si trattava di uno scherzo di Halloween o di un manichino che è stato bruciato”.

La scena del crimine

Le indagini hanno stabilito chi è il colpevole

Le indagini hanno dichiarato come colpevole del brutale omicidio Jeffrey Morris, 60 anni, già registrato come molestatore sessuale, e che ora dovrebbe essere processato con l’accusa di omicidio di primo grado. I sospetti sono stati ulteriormente confermati dopo la perquisizione del veicolo di Morris, all’interno del quale sono stati ritrovati un lenzuolo con angoli con evidenti macchie di sangue e una mazza da baseball di legno con una grande macchia di sangue. Morris ha una lunga storia di crimini violenti e sessuali che risale a più di tre decenni: è stato condannato per condotta sessuale criminale di terzo grado nel tribunale del circuito della contea di Oakland nel 1989 e ha molteplici accuse di violenza domestica, inclusa la dichiarazione di colpevolezza di violenza domestica nel 2009.

Perché i due si trovavano insieme?

Qualche ora prima della morte di Susie, il 12 luglio, i tabulati telefonici mostrano otto chiamate tra l’imputato e la vittima. Durante l’udienza in tribunale è stato dichiarato che Susie e Morris hanno soggiornato allo Sherwood Motel prima che i due si recassero nel bosco. L’imputato Morris nella dichiarazione rilasciata alla polizia ha detto che Susie aveva lasciato il motel a mezzanotte “portando con sé tutte le sue cose, compreso il suo cellulare”. Una dichiarazione che è in realtà incongruente con i risultati dei tabulati, che dimostrano la presenza di Susie nel motel fino alle 5 del mattino, lo stesso momento in cui i tabulati di Morris segnalano che l’uomo si stava allontanando dal motel. L’avvocato difensore di Morris, Pamela Johnson, ha cercato di archiviare il caso dopo aver minimizzato le prove contro il suo cliente come circostanziali.

Alla conclusione dell’udienza, il giudice Kelley Kostin ha stabilito che c’erano prove sufficienti per mandare il caso in giudizio. Morris è detenuto in prigione in attesa del processo, che deve ancora essere programmato.

Zhao, che viveva a Los Angeles ma tornava regolarmente a casa di sua madre nella zona di Waterford, è stata descritta come un “talento nazionale” nel circuito del poker competitivo, uno dei motivi per cui, inizialmente, gli investigatori hanno vagliato come movente dell’omicidio di Zhao questioni inerenti il poker e i suoi guadagni.

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