Esaltazione del nazismo sui gruppi whatsapp, 29 poliziotti sospesi: si scambiavano foto di Hitler e dei campi di concentramento

Sono 29 i poliziotti sospesi dopo che un’indagine interna ha portato a scoprire diversi gruppi whatsapp in cui gli agenti esaltavano il nazismo.

La più grande tragedia dell’umanità è stata la Seconda guerra mondiale, conflitto sospinto dalla nascita di estremismi e soprattutto dalla follia nazista. Il piano di conquista della Germania di Hitler ha portato ad immani sofferenze, innumerevoli morti e al quasi totale genocidio degli ebrei. Si tratta della pagina più nera della storia recente, qualcosa di cui si continua a parlare nelle scuole e durante l’anno per non dimenticare le atrocità compiute e per evitare che fenomeni simili si ripetano.

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Nonostante lo sforzo compiuto per condannare gli eventi del secolo scorso e per formare delle nuove generazioni in cui l’idea di eguaglianza e fraternità sia alla base, ancora oggi ci sono giovani che inneggiano al nazismo. Il caso più grave, però, è emerso in queste ore nella città di Muelheim, nella Rurh, in Germania. Attraverso un’indagine compiuta dalla polizia locale, infatti, sono stati scoperti dei gruppi whatsapp in cui si inneggiava al nazismo. I componenti di questi gruppi erano quasi tutti poliziotti, e sempre gli agenti erano coloro che li gestivano. In queste chat private venivano condivise foto di Hitler, dei campi di concentramento, di svastiche, rappresentazioni di un rifugiato in una camera a gas e immagini denigratorie ai danni delle persone di colore.

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Esaltazione del nazismo tra i poliziotti: le indagini puntano a smascherare chi ha taciuto

Dopo aver effettuato delle perquisizioni nelle centrali di polizia e nelle abitazioni dei soggetti coinvolti, 29 poliziotti sono stati sospesi dal servizio e nei loro confronti sono stati aperti dei provvedimenti disciplinari. A comunicare l’accaduto ai media tedeschi è stato il ministro degli Interni della Westfalia, Herbert Reul. Parlando del materiale scoperto il ministro ha dichiarato che si tratta della “la più disgustosa e ripugnante agitazione neonazista, razzista e anti-rifugiati”. Aggiungendo che il caso ha lasciato tutti senza parole.

Adesso si cercherà di andare a fondo alla questione, tentando di scoprire quante persone fossero a conoscenza di queste chat e chi di loro ha taciuto questa esaltazione del neonazismo per anni. Il problema dell’ideologia neonazista tra le forze dell’ordine tedesche è stato sollevato diverse volte negli ultimi anni ed in luglio erano state avanzate delle richieste di indagine sulla profilazione razziale condotta dalla polizia. Richieste che erano state rifiutate dal ministro degli Interni tedesco Seehofer, il quale ha sostenuto che non ci fosse alcun problema strutturale.