La compagna “andava con altri uomini”, pena ridotta per lo stupratore. Una sentenza che fa discutere

stupro vimercate pena ridotta Una pena ridotta perchè lo stupratore era “esasperato dalla condotta troppo disinvolta della donna”. 

Sta facendo molto discutere la motivazione che ha portato ad uno sconto di pena per il 63enne rumeno, accusato dello stupro della 43enne connazionale convivente a Vimercate, in provincia di Monza. I fatti risalgono all’8 giugno 2019, e precisamente a ridosso della mezzanotte.

Il rito abbreviato aveva stabilito una pena di 5 anni per lo stupratore, ma la Corte d’Appello di Milano ha deciso di ridurre la pena a 4 anni e 4 mesi. Una sentenza che viene spiegata con motivazioni che suscitano scalpore.

Stando al giudice, infatti, la coppia viveva in un “contesto familiare degradato” con evidenti anomalie, come le ripetute relazioni della 43enne “con altri uomini”: lo riporta il Corriere della Sera.

La donna era stata anche picchiata e minacciata di morte

Negli atti difensivi viene inoltre specificato che l’aggressore sarebbe in realtà “un soggetto mite”, esasperato dalla condotta troppo disinvolta della convivente, “che aveva passivamente subìto sino a quel momento”. La pena viene quindi confermata, ma alleggerita per scarsa intensità del dolo.

Tutto questo nonostante la barbarie perpetrata dal 63enne nei confronti della sua compagna, presa a schiaffi e pugni sul viso, percossa con un tavolino di legno, trascinata per i capelli e minacciata di morte con un coltello puntato sul viso. Oltre ovviamente alla violenza sessuale.