Sondaggi politici, le aspettative di voto per le Regionali del 20 e 21 settembre: chi è davanti e chi insegue

regionali sondaggi C’è grande attesa non solo per l’esito del referendum confermativo per il “taglio” dei parlamentari, ma anche per le elezioni regionali.

Ciò che verrà fuori dalle urne, infatti, potrebbe rinforzare il governo giallorosso o provocargli un forte scossone. Attualmente sono quattro le Regioni chiamate al voto dove governa il centrosinistra, ovvero Toscana, Puglia, Campania e Marche. Il centrodestra amministra invece in Veneto e Liguria.

Come andrà a finire? Stando agli ultimi sondaggi, non dovrebbero esserci problemi per il centrosinistra in Campania, dove la fama “social” di Vincenzo De Luca dovrebbe consentirgli di superare agevolmente il candidato del centrodestra, Stefano Caldoro. De Luca viene infatti dato tra il 58 e il 60%, mentre Caldoro dovrebbe fermarsi tra il 28 e il 30%.

Il centrosinistra ha paura di perdere la “Regione rossa” 

Il centrosinistra corre invece grossi rischi in Toscana, dove Eugenio Giani avrebbe mezzo o al massimo un punto di vantaggio sulla leghista Susanna Ceccardi: un 43 a 42 che porterebbe ad un “sanguinoso” ballottaggio. E’ naturalmente qui che si gioca molto del futuro del governo: in caso di sconfitta in Toscana, con conseguente successo salviniano, gli scenari diventerebbero a dir poco tetri per l’esecutivo guidato da Conte.

In Veneto e Liguria i sondaggi danno il centrodestra vincente al primo turno (Zaia è dato addirittura al 77%, mentre Toti prenderebbe un rassicurante 60%), mentre in Puglia è testa a testa tra Raffaele Fitto (cdx) e Michele Emiliano (csx). Nelle Marche il centrodestra vorrebbe provare a vincere al primo turno: Francesco Acquaroli è dato tra il 48 e il 50%, con Maurizio Mangialardi (centrosinistra) lontano di una decina di punti.