“Quello non spiccica ‘na parola”: irregolarità nell’esame di Luis Suarez per ottenere la cittadinanza

Luis Suarez

Poteva essere il colpo in attacco della Juventus, il fuoriclasse da affiancare ad i fuoriclasse già in rosa (Cristiano Ronaldo e Paolo Dybala).

Luis Suarez è già uscito dai radar della società bianconera da un paio di giorni, con il club che ha virato sull’ex Alvaro Morata.

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Ma quest’oggi è giunto un colpo di scena legato alla vicenda Luis Suarez.

Un colpo di scena che giunge da Perugia, dove l’uruguayano ha sostenuto l’esame per ottenere la cittadinanza italiana.

La vicenda non ha nulla a che vedere con la Juventus ma getta parecchie ombre sull’operato sull’Università per Stranieri del capoluogo umbro e sull’ufficio deputato ad effettuare gli esami per far ottenere la cittadinanza italiana a cittadini stranieri.

La Guardia di Finanza ha infatti rilevato irregolarità nella prova di certificazione della lingua italiana di Luis Suarez: il giocatore destinato a lasciare il Barcellona avrebbe conosciuto preventivamente le domande e i punteggi sarebbero stati assegnati prima ancora della svolgimento della prova.

E’ quanto ha accertato un’inchiesta della Gdf e della Procura di Perugia, con i militari delle Fiamme Gialle che stanno acquisendo documentazione nell’università del capoluogo umbro e notificando una serie di avvisi di garanzia.

Secondo quanto riportato gli accertamenti sarebbe stati effettuati “per fatti diversi e maturati nel contesto dell’Università per Stranieri”: l’inchiesta sarebbe dunque partita a prescindere dall’esame di lingua di Luis Suarez (riguardo al quale sono emerse alcune intercettazioni che evidenziano quanto non fosse idoneo al superamento dell’esame: “Quello non spiccica ‘na parola”. “Ma non coniuga i verbi, parla all’infinito”)