C’è chi pensa a nuovi lockdown. Ma per gli esperti britannici è “troppo poco, troppo tardi”

lockdown regno unito Il Regno Unito non avrebbe agito abbastanza rapidamente a marzo e lo stesso “errore” starebbe per ripetersi.

E’ questa, in sintesi, l’opinione del professor John Edmunds, membro del gruppo consultivo scientifico del governo per le emergenze (Sage). Edmunds, che ha affermato di parlare a titolo personale, è convinto che le misure per affrontare una seconda ondata di coronavirus siano “troppo tardive”.

Il primo ministro britannico ha annunciato ieri una serie di nuove restrizioni, tra cui un coprifuoco alle 22:00 per pub e ristoranti, la limitazione a 15 ospiti per i matrimoni e il raddoppio delle multe per chi infrange “la regola del sei” (massimo sei persone nello stesso posto, ndr).

Inoltre, il governo ha invitato la popolazione britannica a continuare a “lavorare da casa”.

Il professor John Edmunds: “Bene, ma non basterà”

Il prof. Edmunds, pur ritenendo positivo l’intervento del governo, sospetta che ad un certo punto vedremo “misure molto rigorose”.

“Ma sarà di nuovo troppo tardi”, aggiunge l’esperto. “Già a marzo non abbiamo reagito abbastanza rapidamente. Non abbiamo imparato dal nostro errore di allora e sfortunatamente stiamo per ripeterlo”.

Anche altri esperti ritengono che alcune misure introdotte dal governo inglese non saranno molto efficaci. Nel mirino è finito soprattutto il coprifuoco alle 22, mentre il consiglio di “lavorare da casa” viene salutato positivamente.