Maestro d’asilo ha il corpo coperto di tatuaggi, genitori lo fanno sostituire: “Spaventa i nostri figli”

la decisione per il maestro di asiloUn maestro d’asilo appassionato di tatuaggi è stato sostituito con un altro insegnante per volere dei genitori. “I bambini non mi hanno mai etichettato come mostro”

Una passione portata all’estremo è costata il posto di lavoro ad un uomo. Tutto per volere dei genitori dei bimbi di un asilo del dipartimento dell’Essonne, in Francia, nel quale l’uomo insegnava come maestro. Fino alla decisione di rimuoverlo dall’incarico trasferendolo in un altro istituto nel quale insegnasse esclusivamente a studenti delle classi elementari o delle medie. La ragione è da ricercarsi nell’aspetto fisico dell’uomo, che si chiama Sylvain, e che è appassionato di tatuaggi al punto da aver completamente ricoperto il suo corpo. Trasformando di fatto in maniera permanente il suo look: nell’arco di pochi anni il maestro si è fatto tatuare quasi ogni parte del corpo, compresa testa e volto: una passione nata quando frequentava il college in Gran Bretagna. Oltre alla pelle Sylvain, che fa parte del gruppo di art performer Freak Hoody, si è anche fatto iniettare nell’inchiostro nero nelle pupille così da avere gli occhi completamente scuri.

La replica del maestro dopo la decisione di sostituirlo

Anche se i bimbi non si sarebbero lamentati del suo aspetto i genitori si sono infuriati, lamentando il fatto che il look del maestro potesse spaventare i loro figli. Troppo insolito, a detta loro, un corpo quasi irriconoscibile perchè ricoperto da disegni di ogni tipo; per questo hanno chiesto un cambio di insegnante, e nei giorni seguenti è arrivata la decisione di sostituirlo. “Nessuno dei miei studenti mi ha mai dato l’etichetta del mostro”, ha però replicato il maestro, interpellato dal quotidiano Le Parisien. “Se qualcuno ha da ridire sul mio aspetto, di solito gli faccio capire che io sono lì solo per fare il mio lavoro, non per fare il provocatore. La mia pelle, anzi, può insegnare ai bambini a non avere pregiudizi nei confronti di chi è all’apparenza diverso”.