Coronavirus, fra i sintomi più frequenti le eruzioni cutanee: ecco le 8 più diffuse

Il King’s College di Londra e l’associazione britannica di dermatologi sono concordi nel ritenere che sono 8 le tipologie di eruzioni cutanee che potrebbero essere collegate al coronavirus

Dall’Inghilterra arriva un nuovo studio sulla sintomatologia da nuovo coronavirus riguardante le manifestazioni dermatologiche che potrebbero insorgere a seguito del contagio.

Lo studio del King’s College di Londra 

I ricercatori del King’s College di Londra hanno raccolto varie informazioni e circa 400 foto che testimoniano come, fra i sintomi come tosse e febbre, al pari possano esserci eruzioni cutanee di 8 tipologie differenti. Gli esperti, che utilizzano l’applicazione Covid Symptom Tracker, hanno richiesto che vengano aggiunti all’elenco ufficiale dei sintomi le manifestazioni cutanee che hanno manifestato tantissimi pazienti, in modo particolare i bambini.

Sono tantissimi, infatti, gli utenti dell’app che hanno segnalato l’insorgere di strane condizioni cutanee: fra tutti, si conta che circa il 9% dei pazienti abbiano manifestato sintomatologia dermatologica sul corpo, le dita delle mani e dei piedi. Stando sempre ai dati raccolti, le eruzioni sulla pelle, soprattutto dei bambini, sono insorti addirittura a distanza di settimane. Il 21% dei pazienti ha scoperto di essere affetto da coronavirus avendo solo ed esclusivamente manifestazioni dermatologiche.

L’elenco delle 8 tipologie di eruzioni cutanee

(ATTENZIONE: le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità)

Fra le eruzioni cutanee comparse nei pazienti, la maggior parte sono state:

  1. Eruzione cutanea di tipo alveare, ossia orticaria, caratterizzata da protuberanze pruriginose in rilievo su quasi tutto il corpo
  2. La seconda è un’eruzione cutanea di tipo “calore pungente” o varicella , di solito sui gomiti e sulle ginocchia, nonché sul dorso delle mani e dei piedi
  3. Dita delle mani e delle piedi con geloni, che si manifestano con protuberanze rossastre o violacee sulle dita delle mani e dei piedi, che spesso possono essere doloranti
  4.  La pitiriasi rosea, un’eruzione acuta che può essere stagionale e tendenzialmente di origine virale. Sono molti i pazienti che hanno riferito di averla avuta dopo il contagio
  5. L’eczema del collo e del torace, spesso rosa e pruriginoso
  6. Irritazione delle labbra, che spesso diventano secche e tendenzialmente squamose
  7.  L’ eruzione cutanea purpurica, caratterizzata da macchie rosso intenso o violacee, che causano macchie simili a lividi
  8. L’ultima eruzione è l’esantema – un’eruzione simmetrica di macchie o protuberanze rossastre, solitamente accompagnata da una malattia virale

E’ stata sempre la squadra dei ricercatori del King’s College a convincere il governo ad aggiungere nella lista dei sintomi ufficiali la perdita di gusto e dell’olfatto. La dermatologa Veronique Bataille ha dichiarato al The Sun: “La nostra ricerca mostra che le eruzioni cutanee possono essere più predittive di Covid-19 rispetto a febbre e tosse, in particolare nei bambini“. Un’informazione davvero importante, che potrebbe salvare tante vite umane e ridurre il più possibile il contagio.