Sabrina Paravicini a Storie Italiane, commossa e commovente, racconta la sua battaglia contro il cancro

Sabrina Paravicini a Storie Italiane

Durante la puntata odierna di Storie Italiane Eleonora Daniele ha avuto la possibilità di ospitare Sabrina Paravicini, alla prima intervista dopo lungo tempo.

Ed è stata una intervista emozionate, quella con l’attrice che ha ottenuto la popolarità a livello mainstream per aver interpretato il ruolo dell’infermiera Jessica Bozzi durante le prime quattro stagioni della serie televisiva Un medico in famiglia.

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La donna ha raccontato la sua vita e la sua malattia, diagnosticata nel febbraio del 2019.

Una malattia di cui non ha mai fatto segreto e che ha reso pubblica nel maggio seguente, iniziando a raccontare la propria vicenda sui social.

La scelta di non rendere immediatamente pubblica la malattia (un cancro al seno) è stata legata al fatto che in quei giorni veniva promosso il documentario ‘Be Kind – Un viaggio gentile all’interno della diversità’, film – documentario girato assieme al figlio Nino, un ragazzo dodicenne (dodicenne al momento dell’uscita del film) a cui è stato diagnosticato l’autismo ad alto funzionamento (detto anche sindrome di Asperger) che narra la propria storia.

Il film ha avuto grande successo (Menzione speciale al Taormina Film Fest 2008 e ai Nastri d’argento DOC 2019) e per non inficiarne la promozione, la Paravicini ha preferito attendere prima di narrare la sua vicenda personale, sui social e in un libro (intitolato ‘Fino a qui tutto bene’).

La scoperta della malattia è avvenuta proprio durante la promozione del film.

La attrice pensava di avere avuto un ascesso al seno, prima di avere l’infausta diagnosi: un carcinoma al seno che aveva creato una piccola metastasi che era arrivata a prendere un linfonodo.

Ma la Paravicini è riuscita ad affrontare con forza la malattia, come per altro suggerito da una infermiera prima di scoprire la diagnosi: “Qualsiasi cosa sia si affronta”.

E lei ha affrontato la malattia, riuscendo a trarne anche una morale: “Era il momento di volermi bene, dopo essermi data tanto agli altri. E’ paradossale come riusciamo a volerci bene quando la nostra identità è più debole rispetto a quando siamo al massimo delle nostre possibilità”.

E pur avendo avuto di non farcela, almeno all’inizio (“All’inizio ho avuto paura di non farcela, quando non sapevo cosa stessi andando incontro. Perché quando hai una famiglia, un figlio, hai paura di non essere presente”) poi la Paravicini è riuscita a sconfiggere il suo male: “Questo tumore non c’è più, non c’è più da nessuna parte”.

Per scaramanzia, la Paravicini preferisce non sbilanciarsi ma la speranza è che sia davvero guarita.

E ad ogni modo la sua testimonianza è davvero – perdonate l’inglesismo – inspiring.