Coronavirus, ipotesi proroga stato di emergenza al 31 dicembre: i tre scenari proposti dal ‘Messaggero’

Il ‘Messaggero’ ha ipotizzato tre scenari possibili sul futuro del nostro Paese nella lotta al Coronavirus. Ecco tutto quello che potrà succedere nelle prossime settimane.

I contagi da Covid-19 sono stabili in Italia da settimana e, fortunatamente, l’emergenza sanitaria pare abbastanza sotto controllo. Ma vedendo i dati degli altri Paesi occidentali, Spagna e Francia su tutti, non si può abbassare la guardia. Ed è per questo motivo che lo stato di emergenza nazionale potrebbe essere esteso fino al 31 dicembre 2020.

Ad ora questo stato di emergenza scadrà il 15 ottobre. Si aspetterà l’ultima settimana prima di decidere sulla proroga eventuale e su come procedere. Qualora la situazione fosse ritenuta sotto controllo oppure i contagi si dovessero abbassare, si potrà anche valutare di eliminare formalmente lo stato di emergenza. In tal caso le singole misure saranno mantenute lo stesso. Ci riferiamo all’uso delle mascherine, alle modalità possibili di smart working e alla distribuzione di farmaci agli assistiti.

Poi c’è un secondo scenario possibile. Nel caso di una lieve crescita dei contagi, ci potrebbe essere una mini-proroga di due settimane o al massimo di un mese.

Stato di emergenza sanitaria, cosa succederà in futuro? Ecco i tre scenari proposti dal ‘Messaggero’

L’ultimo scenario possibile, il terzo, riguarda la possibilità dell’estensione dell’attuale stato di emergenza fino a fine anno.

I tecnici e i consiglieri del ministero della Salute, infatti, predicano il massimo della prudenza. Per il Cts “una proroga più lunga starebbe nella normalità delle cose, dato che i Paesi attorno a noi hanno i dati che conosciamo”. Il riferimento è legato soprattutto alle vicende della Francia e della Spagna che hanno superato i 10 mila contagi giornalieri.

E ancora: “Le chiacchiere stanno a zero. Oggi in Italia ci sono 350 casi più di ieri e bisogna seguire il trend. Per ora è tutto sotto osservazione, ma pensiamo davvero entro il 15 ottobre saremo fuori oppure le cose saranno migliorate all’improvviso? È da vedere”.

La proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre sembrerebbe, dunque, lo scenario più realistico.