Tridico e l’aumento dello stipendio a 150mila euro l’anno, la polemica infiamma Twitter

Tridico con Di Maio

Sta facendo discutere la notizia, lanciata quest’oggi da Repubblica, circa l’aumento di stipendio con effetto retroattivo di Pasquale Tridico, presidente dell’Inps.

Il suo stipendio è passato da 62mila a 150mila euro l’anno .

Questo aumento di stipendio è giunto attraverso un decreto interministeriale del 7 agosto del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, firmato di concerto con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Un decreto giunto in piena estate che ha portato all’aumento degli stipendi di altre alte cariche di Istituti pubblici:

andrà a guadagnare 150mila euro all’anno anche il presidente dell’Inail, mentre 40mila euro all’anno sono assegnati ai vicepresidenti dei due Istituti (60mila se hanno deleghe).

Allo stesso modo, i consiglieri di amministrazione dei due Istituti hanno un emolumento di 23mila euro ciascuno.

Immediate sono giunte le dure reazioni di vari esponenti della politica, che vedono in Tridico un uomo del Movimento 5 Stelle (l’attacco – infatti – è stato rivolto al solo Tridico nonostante gli aumenti di stipendio non riguardino solo l’economista cosentino).

Ricordiamo infatti come Tridico fosse stato indicato da Luigi Di Maio come possibile ministro del Lavoro in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche del 2018, per poi essere nominato dal governo Conte I come successore di Tito Boeri alla guida dell’Inps.

Su Instagram, Salvini (che del governo Conte I era vicepremier e ministro dell’Interno) ha scritto:

Duro l’attacco di Vittorio Sgarbi, che ha citato esplicitamente il Movimento 5 Stelle:

Ma sono anche tanti comuni cittadini ad attaccare Tridico, con il cognome del presidente dell’Inps divenuto di tendenza sul social: