Coronavirus, uno spray nasale sperimentale elimina rapidamente la malattia: la scoperta nei furetti

Un gruppo di ricercatori australiani al lavoro su uno spray nasale si sono resi conto che il prodotto elimina rapidamente il coronavirus dalle cavie.

Con la seconda ondata di Coronavirus che appare una realtà ben evidente in Europa ed il rischio che l’arrivo del vaccino possa essere rimandato di due anni, si cerca in questi giorni con urgenza una soluzione che possa permettere alle fasce più deboli della popolazione di contrastare l’azione letale del virus. Una soluzione sembra possa arrivare da una ricerca australiana.

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Il gruppo di ricercatori in queste settimane era impegnato nei test di uno spray nasale utile a contrastare l’insorgenza di sintomi influenzali primari. Durante le ricerche, ancora allo stato iniziale, si sono resi conto che lo spray nelle cavie aveva un duplice effetto. Non solo contrastava lo stato influenzale, ma aiutava l’organismo ad eliminare rapidamente le cellule di coronavirus.

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Coronavirus, lo spray può funzionare anche con gli esseri umani?

Il risultato lascia ben sperare, ma si tratta di una buona possibilità come tante altri vagliate in passato. Prima di esultare, insomma, bisogna capire se lo spray nasale prodotto dalla Ena Respiratory, abbia lo stesso effetto sull’organismo umano. Lo dice chiaramente l’autore dello studio Christophe Demaison. Questo infatti, spiega come tutti siano rimasti sorpresi dall’efficacia dello spray nel contrastare il Coronavirus: “Siamo stati favorevolmente sorpresi dal vedere quanto fosse efficace il nostro trattamento. Accelerando la risposta delle difese immunitarie dei furetti, abbiamo osservato una rapida eradicazione del virus”.

Però precisa che ancora non è possibile dire che lo stesso effetto si svilupperebbe anche su un essere umano: “Se dovesse funzionare con gli esseri umani in maniera similare, il beneficio sarebbe duplice. Gli individui esposti al virus potrebbero eliminarlo più facilmente, mentre il trattamento assicura che la malattia non progredisce oltre i sintomi lievi”.