Dodicenne muore d’infarto dopo aver vissuto in una stanza piena di parassiti: arrestati i genitori

Una dodicenne della Georgia è morta dopo aver vissuto per lungo tempo in condizioni igieniche precarie: i genitori sono accusati di negligenza.

La città di Macon, Georgia, è rimasta sotto shock nell’apprendere che la giovanissima Kaitlyn Yozviak è morta a 12 anni a causa di un infarto fulminante. La comunità americana è rimasta ancora più sconvolta dallo scoprire in quali condizioni i genitori l’hanno costretta a vivere nel periodo precedente alla sua morte.

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Secondo quanto scoperto durante l’autopsia del cadavere, infatti, Kaitlyn ha avuto un infarto causato da una grave anemia. La malattia era stata causata dai ripetuti morsi di parassiti alla quale è stata esposta nel vivere in una stanza infestata. Proprio i risultati dell’autopsia hanno portato la procura di Macon a formulare un’accusa di omicidio colposo causato da una grave negligenza nei confronti di entrambi i genitori.

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Dodicenne muore d’infarto, i genitori in carcere per negligenza

Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dalla procura della Georgia, la dodicenne è stata costretta a vivere per oltre una settimana all’interno di una stanza invasa dai parassiti, su un materasso in cui questi proliferavano. Durante questo lasso di tempo non gli è stato permesso nemmeno di farsi un bagno. Proprio questa costrizione avrebbe condotto all’aggravarsi dell’anemia e alla morte della bambina. I due genitori adesso si trovano in carcere e verranno presto giudicati per le accuse a loro carico.

La famiglia Yozviak versava da tempo in precarie condizioni economiche. Quando Kaitlyn è nata i due coniugi avevano pensato di darla in adozione perché non ritenevano di potersene occupare. Tuttavia prima che l’accordo si finalizzasse, la madre ha cambiato idea ed ha deciso di tenerla con sé. Negli anni scorsi il figlio più grande della coppia è stato portato via dagli assistenti sociali proprio per le gravi negligenze dei due genitori.