Killer di Twitter ammette gli omicidi seriali: “Li ho uccisi e smembrati, me l’hanno chiesto”

La polizia giapponese ha messo le mani sul killer di Twitter: un uomo che ha ucciso e smembrato 9 persone e che sostiene glielo abbiano chiesto.

Nelle scorse ore, a Tokyo, si è concluso il processo a Takahiro Shiraishi con l’ammissione di colpevolezza da parte dell’imputato. L’uomo, soprannominato il “Killer di Twitter”, ha ammesso di aver ucciso nove persone e di averne successivamente smembrato i cadaveri. La polizia era giunta nel suo appartamento nel 2017 mentre investigava sulla scomparsa di una giovane donna ed aveva trovato all’interno parti di cadaveri.

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Nel corso delle investigazioni si è scoperto che la ragazza scomparsa era una delle sue vittime. Shiraishi ha ucciso in totale 9 persone, tra cui 8 ragazze. La sua vittima più giovane era un’adolescente che aveva compiuto da poco 15 anni, mentre l’unico uomo ucciso era il fidanzato di una delle giovani che aveva ucciso. Con l’ammissione di colpa si chiude dunque il processo che potrebbe condurre alla pena di morte.

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Killer di Twitter ammette gli omicidi seriali

I legali di Shiraishi stanno cercando di evitare la pena di morte, portando prove che dimostrano come le vittime fossero consapevoli e concordi. Il killer, infatti, veniva contattato direttamente dalle ragazze che stavano passando un periodo di forte depressione e prometteva loro che le avrebbe aiutate a smettere di soffrire. In alcuni casi ha persino finto di volersi suicidare con loro, pur di convincerle ad andare fino in fondo.

Se riuscissero a dimostrare che le vittime volevano morire, gli avvocati potrebbero ottenere una condanna per omicidio con consenso che in Giappone viene punito con una pena dai 6 mesi ai 7 anni di carcere. Una condanna che suonerebbe come una beffa per i familiari delle vittime e anche per tutto il Giappone, ma che sarebbe l’unico modo per evitare la condanna a morte.