Trovato teschio umano nei boschi del bresciano: potrebbe essere quello della piccola Iuschra?

E’ stato un cacciatore a ritrovare ieri, domenica 4 ottobre, i resti ossei nei boschi del bresciano compresi fra Serle e Caino, esattamente la zona dove a luglio 2018 scomparve la piccola Iuschra

Nei boschi di Serle, in provincia di Brescia, è stato ritrovato un piccolo teschio umano da un cacciatore della zona. Inevitabile, per tutti, il rimando a Iuschra Gazi, la 12enne autistica scomparsa nel nulla a luglio 2018 esattamente in quei boschi nei quali sono stati rinvenuti i resti ossei. Iuschra ai tempi della scomparsa abitava a Brescia con i genitori e i due fratelli più piccoli.

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L’esame del Dna sui resti ossei

I resti ossei, dopo la segnalazione del cacciatore, sono stati immediatamente prelevati dalle forze dell’ordine, che effettuaranno l’esame del Dna per cercare di identificare a chi appartenessero. Si apre, a distanza di due anni, un barlume di luce per la famiglia di Iuschra, che forse potrebbe avere finalmente la verità sulla scomparsa della 12enne per la quale è stata condannata Roberta Ratti, educatrice della Fobap, la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, che ai tempi era la tutor della gita durante la quale Iuschra scomparve. La Ratti a giugno scorso ha patteggiato una condanna di 8 mesi per omicidio colposo: era stata lei l’ultima a vedere Iuschra correre nel bosco e scomparire fra gli alberi e le grotte.

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Ai tempi, nonostante le incessanti ricerche, i centinaia di uomini impiegati sulle montagne e l’apporto di tutte le principali tecnologie, della ragazzina non venne ritrovata alcuna traccia. 

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