Coronavirus, ecco i quattro scenari previsti dagli scienziati del Cts in Italia

Sono quattro gli scenari previsti dal Cts per la seconda ondata di coronavirus. Si terrà costantemente sotto osservazione l’indice Rt.

Nelle ultime settimane i contagi da Covid-19 stanno aumentando nel nostro Paese. Conseguentemente a ciò, sta salendo anche l’indice Rt, vale a dire l’indice di trasmissione del contagio. Negli ultimi giorni esso è risalito sopra l’1 e ciò sta preoccupando il Cts.

Gli scienziati del Cts, quindi, hanno evidenziato quattro scenari possibili per i prossimi mesi in Italia. E tutti questi scenari avranno come protagonista la risalita o meno dell’indice Rt.

Il primo scenario, quello maggiormente auspicabile, si ha quando c’è una bassa circolazione del virus e i focolai sono circoscritti e sporadici. In tal caso, l’indice Rt è costantemente sotto all’1. In questo ipotetico scenario saranno prese misure di attenzione basilari. Il secondo scenario, invece, si ha in caso di circolazione nazionale sostenuta, con molti focolai attivi in aumento. In questo secondo scenario, però, il sistema sanitario regge bene ed è assolutamente in grado di gestire la situazione del contagio. Le misure attuabili in tal caso riguardano l’istituzione di piccole zone rosse, sia nelle scuole che fuori.

Coronavirus, i quattro scenari in vista della seconda ondata di contagio

Il terzo scenario, invece, scatta con l’indice Rt in netta risalita. In tal caso i focolai aumentano e il sistema sanitario nazionale rischia a lungo andare di sovraccaricarsi. Le soluzioni, quindi, prevederebbero addirittura la chiusura di alcune attività, come discoteche, bar e palestre.

Infine, arriviamo al quarto scenario, quello ovviamente meno auspicabile. Esso scatta quando l’indice Rt è costantemente sopra all’1,5 per almeno tre settimane. In tal caso si avrebbe una criticità del sistema sanitario nel breve periodo. Nelle zone dove il rischio è medio o alto si creerebbero, così, delle grandi zone rosse e si arriverebbe alla chiusura anche delle scuole e delle università.