Coronavirus, Conte: “Curva dei contagi sta crescendo, obbligo mascherina all’aperto”

mascherina obbligatoria all apertoNel corso di una conferenza stampa non annunciata il premier ha confermato la proroga dello stato di emergenza e l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto

La curva dei contagi sta crescendo rapidamente. L’allarme arriva proprio dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla luce dell’ultimo bollettino-Covid di oggi, con quasi 3700 contagi accertati, oltre un quarto dei quali equamente distribuiti tra Lombardia e Campania. Il premier, nel corso di una conferenza stampa a sorpresa fuori da Palazzo Chigi, ha dichiarato: “La curva dei contagi sta salendo, per questo abbiamo deciso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio”. Annunciando poi che da domani entra in vigore “l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e nei luoghi chiusi. “Raccomando comportamenti appropriati anche in famiglia – ha aggiunto il premier – La mascherina e le regole di distanza valgono anche con familiari che ad esempio abitano dall’altra parte della città”. Nel ribadire che la tutela della salute deve necessariamente essere al primo posto e che soltanto con l’obbligo della mascherina possiamo evitare, elevando “un più alto livello di precauzione”, di “non tornare alla fase del lockdown“.

Mascherina anche in casa: ecco quando

“La mascherina va indossata – ha sottolineato – non possiamo più entrare nell’ottica che in una strada non affollata la si toglie. Dobbiamo essere più rigorosi per evitare altre misure restrittive. L’unica eccezione sono le abitazioni private dove però bisogna comunque rispettare la distanza”. Insomma secondo quanto emerge dal Governo la raccomandazione sarebbe quella di “indossare la mascherina e mantenere le regole di distanza” anche qualora si ricevano amici, parenti o altri ospiti a casa. Esentati dall’obbligo di mascherina all’aperto soltanto i “bambini di età inferiore a 6 anni, chi svolge attività sportiva, chi ha ragioni di salute, persone con disabilità o che hanno difficoltà respiratorie”.

“Al primo posto tutela della salute”

Il premier ha spiegato: “Abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare il rapporto tra stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: potranno adottare misure più restrittive ma saranno limitate nell’allentamento, salvo misure concordate con il ministro della Salute”. Nell’annunciare che i “protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro restano in vigore”, Conte ha concluso: “Noi abbiamo sempre adottato una linea coerente: la tutela della salute è al primo posto, anche perchè le ricadute positive sulla produzione; trasparenza; adeguatezza e proporzionalitàW.