Coronavirus: ecco quali sono le novità del nuovo Dpcm di ottobre – VIDEO

Di seguito le novità previste nel nuovo Dpcm di ottobre, dall’uso delle mascherine all’aperto ai tamponi obbligatori

Sono state rese note le novità previste per il nuovo Dpcm che il Governo dovrà approvare con un nuovo decreto Covid. Tra le novità quella principale è l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto.

Per contrastare una seconda ondata di contagi la mascherina dovrà essere usata anche “all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi”. Non sono obbligati ad indossarla i bambini sotto i sei anni, le persone con patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina e chi fa sport.

È necessario continuare a rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro e il divieto di assembramento. Inoltre, bisogna continuare a rispettare le misure igieniche (come il lavaggio delle mani) ed è obbligatorio rimanere a casa con più di 37,5 di febbre.

Fino al 31 dicembre 2021 resta operativa l’app Immuni, dopodiché dovranno essere cancellati o resi anonimi i dati personali. L’app avrà la possibilità di tracciare i casi di contagio anche all’estero per chi viaggia, dialogando con altre app europee.

Per tutti quei lavori che possono usufruirne resta l’incentivo allo smart working. Per la riapertura dei luoghi di lavoro, dei locali e dei cinema rimane l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza. Continua ad esserci il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto per cinema, concerti e teatri.

Per chi non rispetta le normative previste per contrastare una seconda ondata di contagi sono previste multe che vanno da 400 euro a 1000 euro. Per coloro che non rispettano la quarantena nonostante abbiamo contratto il Coronavirus è prevista una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi e una multa da 500 a 5.000 euro.

Dovranno sottoporsi al tampone obbligatorio coloro che arrivano in Italia da Belgio, Olanda e Gran Bretagna. Per chi arriva invece da Grecia, Malta, Spagna, Croazia, Parigi e altre sette regioni della Francia ha invece l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone.

Sara Fonte