Bimba in fin di vita: è stata trovata in un guardaroba in cui l’aveva lasciata la madre sperando che morisse

Una bimba è stata trovata in fin di vita all’interno dell’armadio in cui la madre l’aveva rinchiusa nella speranza che morisse di stenti.

Un orrenda storia di crudeltà e insensibilità emerge dalla Russia, più precisamente dalla città di Karpinsk. Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, dove la terribile storia ha avuto un clamore mediatico di enorme portata, una madre del posto ha preso male la seconda gravidanza. Non voleva un secondo figlio, ma non se la sentiva né di abortire né di ucciderlo con le sue mani. Così ha deciso di tenere la gravidanza segreta ed ha partorito senza informare nessuno lo scorso aprile.

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E’ nata una bimba che ha chiamato Katya ed ha portato a casa. Nessuno in ospedale sospettava quale fosse però il suo intento. Una volta giunta in casa, infatti, la donna ha deciso che la natura avrebbe fatto il suo corso: ha messo la piccola all’interno di una borsa sportiva che si trovava all’interno dell’armadio ed ha atteso che morisse di malnutrizione. Il suo desiderio folle si sarebbe anche realizzato, se non fosse stato per il suo primogenito, il quale, intenerito dal pianto della sorellina, gli portava di nascosto del cibo.

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Madre cerca di uccidere la sua bimba, salvata da una segnalazione anonima

La salvezza della piccola è stata la festa di compleanno per i 13 anni del fratello. Durante la celebrazione, infatti, qualcuno degli invitati ha sentito il suo pianto provenire dall’armadio, quindi ha deciso di fare una soffiata anonima alla polizia. Quando i paramedici e gli agenti sono giunti in casa della donna, nominata solamente come Yulia, hanno trovato la bimba in un grave stato di malnutrizione ed in fin di vita. La neonata è stata portata con l’elisoccorso all’ospedale di Yekaterinburg. Secondo quanto riferito dalla polizia la paziente si troverebbe ancora in terapia intensiva, dove i medici lottano per mantenerla in vita.

Adesso la madre rischia una condanna a 7 anni di carcere per torture e tentato omicidio. Accuse che potrebbero tramutarsi in omicidio intenzionale qualora la piccola Katya non dovesse sopravvivere. Parlando alla stampa del caso, un portavoce della polizia locale ha commentato la straziante vicenda di cronaca in questo modo: “E’ difficile credere ad una storia così orrenda, ma nonostante la difficoltà bisogna dirlo: è vero. Siamo andati a controllare l’appartamento dopo aver ricevuto una segnalazione sul caso”. Sulla madre, invece, dichiara: “Voleva ucciderla ma alla fine non ha avuto abbastanza fegato per farlo. Pensava che forse in questo modo sarebbe morta di malnutrizione”.