Donna subisce un ictus che le cancella gli ultimi 20 anni di vita: “Aiuto, mi hanno rapito”

Risvegliatasi dopo un ictus, una donna di 38 anni ha pensato di essere stata rapita poiché la malattia le aveva cancellato i ricordi degli ultimi 20 anni.

Il 12 febbraio del 2018 Stevie Carter si stava recando al suo secondo turno di lavoro, ma la sua auto non è partita. In preda al panico ha pregato il fidanzato di accompagnarla e questo si è premurato di darle un passaggio. Mentre procedevano, però, Stevie ha avvertito un dolore lancinante alla testa e si è messa ad urlare. L’uomo allora ha deciso di riportarla a casa e le ha consigliato di mettersi a letto. Prima che lo potesse fare, però, la donna è collassata a terra.

Leggi anche ->Uno studio spagnolo associa malnutrizione e rischio infarto, ictus o morte: cosa mangiare e cosa no?

Portata in ospedale, Stevie è stata in coma per una settimana. I medici hanno scoperto che aveva avuto un ictus, un malore che solitamente colpisce le persone in età avanzata. La causa era stata una malformazione congenita arteriovenosa della quale la donna non era a conoscenza e di cui soffre solo l’1% della popolazione mondiale. Sebbene le chance di sopravvivere al malore erano solo del 2%, dopo una settimana la donna si è risvegliata, anche se per il pieno recupero ci sarebbe voluto parecchio più tempo.

Leggi anche ->Sharon Stone svela: “Dopo l’ictus ho perso tutto” – VIDEO

Risvegliatasi dopo un ictus, donna crede di essere nel 1998

L’ictus, infatti, aveva danneggiato la sua capacità motoria, ma soprattutto le aveva cancellato gli ultimi 20 anni di ricordi: “Pensavo che fosse il 1998, che mi avessero rapito e che mi tenessero in ostaggio. Non avevo idea di cosa stesse succedendo, il che significa che non ero molto collaborativa. Avevo allucinazioni ed ero sicura che stessero facendo degli esperimenti su di me. Ho riconosciuto mia figlia, ma urlavo contro mio figlio: “Non sei mio figlio, non ti conosco”.

L’ictus aveva danneggiato anche la memoria a breve termine, motivo per cui ogni giorno dimenticava quello prima e le capitava anche di dimenticare ciò che aveva appena detto o sentito. Per sua fortuna la famiglia le è stata sempre accanto con pazienza, ripetendole quello che voleva sapere ogni singola volta. Con tanta fatica Stevie è tornata in possesso delle proprie facoltà e della propria memoria ed ora mette in guardia i più giovani dai rischi di avere un ictus: “Molti pensano si tratti di un problema degli anziani. Prima che mi accadesse è esattamente ciò che pensavo anch’io. Ma può succedere anche alle persone più giovani, come dimostra il mio caso”.