Caos per la corsa al Campidoglio: divisioni sull’ipotesi Raggi bis nel Movimento

Mentre i ribelli organizzano un incontro “Anti-raggi” il Movimento si divide sull’appoggio alla candidatura-bis della sindaca. Caos dopo le dichiarazioni di Di Maio

“Dobbiamo investire in sindaci che siano in sintonia con la coalizione di governo”: le parole di Di Maio fungono da vero e proprio detonatore all’interno del Movimento Cinque Stelle, diviso sull’ipotesi di appoggiare una nuova candidatura della Raggi a Roma. Le sue dichiarazioni suonano, agli occhi dei pentastellati, come un modo gentile di silurare la Raggi, il cui rapporto con i Dem non è certo dei migliori: lei si rifiuta di avere una coalizione con loro sulla capitale e, dal canto del PD, l’opzione Raggi-bis non convince (quasi) nessuno.

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Raggi si, Raggi no: i ribelli capitolini convocano un incontro online

Sulla situazione a Roma e Milano Di Maio afferma: “Non mi fossilizzerei su Sala e la Raggi. Per me la Raggi ha lavorato bene” e precisa di non “aver mai parlato di scaricare qualcuno”. La prima a  tuonare contro le affermazioni di Di Maio l’ex ministra Barbara Lezzi, da sempre filo Di Battista, che risponde “Non si tratta di fossilizzarsi ma di coerenza, la Raggi merita il rispetto di tutti”. Un botta e risposta a cui seguono alcuni chiarimenti di Di Maio, che tramite il suo staff precisa: “Il ministro ha sostenuto e sostiene la sindaca, troviamo becera la strumentalizzazione delle sue parole molto chiare e nitide”.

Nel frattempo questa sera ci sarà un incontro online organizzato dalla sindaca, aperto ad attivisti ed eletti sul tema delle elezioni romane: un modo forse per sedare gli animi a dir poco accesi. La Raggi, infatti, ha invitato al dibattito, che si terrà su Zoom, anche Di Battista e Paola Taverna, rispettivamente anti governista e filo governista, con la speranza, poi infranta, di riuscire a trovare un dialogo sulla candidatura bis. Ma 5 consiglieri capitolini anti-Raggi, Enrico Stefàno, Donatella Iorio, Marco Terranova, Alessandra Agnello, Angelo Sturni, non hanno accolto il messaggio pacifico lanciato dalla sindaca, decidendo di rilanciare un altro incontro su zoom per sabato 17 ottobre: in una sorta di manifesto hanno scritto “Non dobbiamo chiuderci all’interno del proprio ambito politico, bensì mettere al centro del dibattito pubblico l’idea di un programma partecipato, costruito partendo dal lavoro svolto finora, aprendo al confronto con tutti coloro che la città la vivono quotidianamente e la conoscono”, si legge in una delle parti del post, nel quale hanno aggiunto “All’esito di questo percorso sarà possibile presentare alla comunità cittadina una visione e un piano per il futuro di Roma, Capitale d’Italia e allora sarà naturale individuare i candidati che possano meglio interpretarla, dal sindaco ai presidenti di municipio“.

Ma l’ipotesi Calenda?

Nel frattempo, nel caos del panorama politico capitolino, si va ad aggiungere l’ipotesi candidatura Calenda, che continua su Twitter ad ipotizzare una candidatura che ancora non ufficializza: il leader di Azione, infatti, sta seduto all’angolino ad aspettare l’esito delle decisioni dei Dem sulla corsa al Campidoglio, per la quale ci sono in ballo già una rosa di nomi da presentare alle primarie, fra cui Monica Cirinnà, che non ha lesinato le battutine su Twitter a Calenda: “Caro Calenda visto che ti senti un gigante smetti di riflettere e senza paura di confrontarti partecipa alle primarie!”, scrive la senatrice del Pd, alla quale Calenda ha risposto:“Monica non risponderò più a queste provocazioni. Un solo punto voglio precisare non ho mai parlato di nani. Sarebbe stato sbagliato e inelegante. Buon week end”.

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