Covid-19 e teorie del complotto: a sfatarle l’unico italiano entrato nel laboratorio di Wuhan

plinio innocenzi

L’addetto scientifico dell’Ambasciata italiana a Pechino si è espresso sulla situazione dei laboratori di ricerca di Wuhan, imputati più volti come causa della liberazione del virus. 

Dopo la diffusione della pandemia da Covid-19 sono mesi che circolano notizie molto spesso contrastanti fra loro. Molte di queste riguardano proprio l’origine stessa del virus.

La situazione sanitaria è resa ancora più complicata da quella geopolitica per via della quale sono dapprima nati, e poi successivamente sono stati alimentati, i sospetti sulla nascita di questo virus. In primis, il fatto che il Covid-19 abbia avuto origine proprio nello stesso luogo in cui ha sede un laboratorio di ricerca sui virus, ha dato adito a tante teorie, spesso proprio sul limite del complotto.

Le teorie sulle origini del Covid-19

A Wuhan ha sede un centro di virologia classificato come massimo livello di biosicurezza (BSL-4). I laboratori biologici, infatti, vengono classificati secondo questi livelli sulla base delle misure da rispettare per evitare il rischio che gli agenti biologici studiati (come ad esempio virus e batteri) vengano trasmessi agli operatori, o all’esterno.

Come poteva una notizia del genere non dare subito origine alle più disparate teorie? Tra queste le più gettonate coinvolgono l’esercito e la manipolazione genetica. Ma, soprattutto, tutte hanno in comune il fatto che il centro di virologia in questione sia in realtà un laboratorio segreto, e, quindi, di fatto, che il virus sia stato creato appositamente.

Il parere di Innocenzi: l’italiano che ha visitato il laboratorio di Wuhan

A fare luce sulla situazione c’è la testimonianza di Plinio Innocenzi, l’addetto scientifico per l’Ambasciata d’Italia a Pechino, nonché Professore ordinario all’Università di Sassari. Innocenzi ha visitato di persona il laboratorio in questione, e probabilmente, si tratta dell’unico italiano ad averlo fatto finora.

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Posso testimoniare che non si tratta né di un laboratorio segreto né di un laboratorio militare” racconta Innocenzi tramite Business Insider, inoltre, come ci tiene a precisare “Il laboratorio è dotato delle tecnologie più avanzate in grado di rispettare i massimi standard di sicurezza“.

Innocenzi precisa anche che le teorie del complotto che circolano riguardo alla presunta fuga del virus da questo laboratorio, sono infondate, come dimostra il fatto che “nessun membro del laboratorio sembra essere risultato infetto“. Spiega anche che nel laboratorio di Wuhan veniva svolte ricerche su virus isolati in esemplari di pipistrelli.

Innocenzi fa riferimento ad alcune ipotesi secondo le quali il virus isolato “in una caverna rifugio di pipistrelli nella regione dello Yunnan nel 2013″ sia il responsabile della pandemia. Tuttavia, come era stato anche chiarito in precedenza, “per passare dal virus isolato nella caverna al SARS-CoV-2 sarebbero necessarie ben 1.100 mutazioni: un po’ complicato, se non impossibile, da realizzare in laboratorio“.

A riprova delle scarse possibilità che il virus possa essere frutto di manipolazioni genetiche in laboratorio, Innocenzi sottolinea anche la presenza di uno studio scientifico pubblicato su Nature nel mese di marzo.