Covid, contatti con o senza mascherina: qual è il rischio di contagio situazione per situazione

Uno studio condotto in Inghilterra ci mostra qual è il livello di rischio che corriamo situazione per situazione, indossando o meno la mascherina.

Le nuove restrizioni imposte dal governo per evitare una diffusione ancora più estesa del Covid, ci hanno riportato indietro con la memoria a qualche mese fa. Se quest’estate l’andamento della curva dei contagi ci aveva restituito la sicurezza persa tra marzo e aprile nel socializzare, questa nuova stretta ci mette in guardia e ci chiede di alzare il livello di precauzione. Questo non significa avere paura di fare attività esterne o di incontrare persone, ma semplicemente di applicare le norme richieste sin dall’inizio della pandemia per evitare che la situazione peggiori.

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Per un maggior conforto vi condividiamo uno schema che sintetizza al meglio quali sono i rischi legati ad ogni singola attività di gruppo, in base al contesto in cui ci si trova e ai comportamenti che adottiamo. Lo schema è tratto da uno studio britannico intitolato ‘Two metres or one: what is the evidence for physical distancing in covid-19?‘. Lo studio dimostra come conoscere l’importanza del distanziamento e quella di una corretta aerazione degli ambienti sia fondamentale per contribuire a bloccare la diffusione del virus. Ma dimostra anche che la mascherina è uno strumento importantissimo da utilizzare per evitare di diffondere il contagio e di contagiarsi.

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Contagio con e senza mascherina: il livello di rischio situazione per situazione

Presupponendo che chi ha sintomi evidenti di Covid-19 stia in isolamento, la tabella mostra qual è il livello di rischio di contagio da asintomatico. Lo fa scegliendo tre tipologia di attività analizzandone i rischi in ambiente non affollato e non affollato in tre condizioni differenti all’aperto, al chiuso con areazione adeguata e con areazione non adeguata. Quindi ci illustra le differenze nel livello di rischio tra i contatti prolungati e quelli di breve durata e ancora tra chi indossa la mascherina e chi invece non la indossa.

Il risultato che appare evidente è che all’aperto il rischio di contagio è minimo se s’indossa la mascherina  in ogni situazione. Qualora invece non s’indossi la mascherina il rischio diventa medio nel caso in cui ci siano contatti prolungati nel parlare, brevi o duraturi se si canta. Al chiuso con aerazione adeguata la situazione è molto più a rischio. Nei contatti brevi con mascherina e senza il rischio di contagio è ancora minimo, ma in caso di ambienti affollati il rischio cresce e diventa di livello alto se non s’indossa la mascherina. Il rischio diventa ancora più alto qualora il contatto tra le persone è prolungato.

Qualora l’ambiente chiuso non abbia la corretta areazione, invece, praticamente ogni contatto comporta rischio di contagio. Lo si può evitare solo con contatti brevi, stando in silenzio o parlando con indosso la mascherina. Appare evidente come le misure siano state prese in considerazione di parametri simili e se tutti le rispettiamo non c’è alcun motivo di aver paura o di privarci di fare qualcosa.