Giovane calciatore picchiato a morte dai compagni di squadra dopo un errore difensivo

il calciatore è decedutoUn calciatore 22enne è stato dichiarato morto dopo aver subito una duplice aggressione sul campo e dopo la partita. Tutto per un errore difensivo che ha permesso agli avversari di segnare

Ha davvero dell’assurdo quanto avvenuto al termine di una partita della Lamwo District League in Uganda, con un epilogo agghiacciante quanto drammatico. Un calciatore ha commesso un errore sul campo che ha pregiudicato la vittoria della sua squadra ma le conseguenze, dopo la partita, sarebbero state ben peggiori. I suoi compagni di squadra lo avrebbero picchiato con tale violenza e brutalità da provocarne la morte e la polizia ha avviato un’indagine per omicidio. Un testimone ha spiegato che l’errore sarebbe stato causato dal difensore centrale Churchill Owaci il quale avrebbe consumato alcol la sera prima della partita e, forse non completamente lucido, avrebbe fatto un errore difensivo permettendo così agli avversari di segnare.

Morte calciatore, arrestati due fratelli

I compagni lo hanno aggredito sul campo al punto che gli arbitri e gli allenatori sono dovuti intervenire per allontanarli dal 22enne. Ma secondo Denis Onyon, presidente della contea di Agoro Sub in Uganda, il giovane calciatore sarebbe rimasto ferito. Al termine della partita Owaci sarebbe stato nuovamente aggredito dagli altri calciatori dopo averli lui stesso provocati spingendo uno di quelli che, sul campo, lo aveva colpito. Colpito con violenza il 22enne è caduto a terra a pochi metri dalla scena della rissa ed è stato portato d’urgenza all’Agoro Health Center III dove poche ore dopo è stato dichiarato morto. La polizia del distretto, nel nord dello stato e a 450 km dalla capitale Kamapla, ha pertanto avviato le indagini e due fratelli sarebbero già stati tratti in arresto. I sospetti, uno dei quali ha 19 anni, sono attualmente detenuti presso la stazione di polizia centrale di Lamwo, come confermato da Jimmy Okema, portavoce della polizia locale.