“Mi sentivo morire”: donna contrae grave intossicazione alimentare dopo aver mangiato al McDonald’s

Lily Denton ha contratto una fortissima intossicazione alimentare dopo aver mangiato le pepite di pollo dal McDonald’s. E’ stata così male che ha pensato di morire

Lily Denton, una mamma 23enne di Leeds, una città nella contea dello Yorkshire nell’Inghilterra settentrionale, è finita in ospedale a causa di una grave intossicazione alimentare che si è manifestata proprio mentre stava mangiando alcune pepite di pollo al McDonald’s. 

I terribili sintomi dopo aver contratto il Campylobacter 

Lily aveva ordinato dalla filiale di Kirkstall una consegna a domicilio per lei e la sua famiglia. Fra i pasti aveva ordinato le pepite: una volta addentate ha trovato qualcosa di marrone/rossastro all’interno e ha scattato una foto sospettando che qualcosa di strano ci fosse nel cibo. 

Dopo averle mangiate Lily ha iniziato a manifestare dei fortissimi dolori allo stomaco e vomito, come ha raccontato a Leeds Live. Anche sua figlia di tre anni, Autumn Metcalf, ha iniziato ad avere mal di pancia. La donna inizialmente pensava fosse una banale intossicazione: aveva mal di schiena e diarrea, ma riusciva a cavarsela. Ad un certo, punto, però, le cose sono peggiorate così tanto che è stata portata d’urgenza in ospedale da un’amica del compagno. 

Dopo essere stata dimessa Lily ha ricevuto a casa dal Food and Health Team una lettera nella quale erano presenti le analisi che confermavano la presenza di Campylobacter nelle feci, un batterio responsabile di moltissime intossicazioni alimentari. Non vi è alcuna certezza, tuttavia, che il Campylobacter fosse collegato al McDonald’s.

Lily, che ha giurato di non mangiare mai più nella catena di fast food, ha detto: “È stato orribile. Ho sentito che stavo per morire. Sto ancora assumendo il farmaco ogni giorno perché ora mi colpisce a lungo termine. E’ raro che il batterio colpisca così”; di solito, infatti, le infezioni di Campylobacter, nella peggiore delle ipotesi, possono durate massimo sei/sette giorni.

Lily, invece, continua a stare da circa un mese, e ha iniziato a manifestare anche problemi respiratori. La figlia Autumn e il suo compagno sono riusciti a superarlo, ma lei ha continuato a peggiorare. 

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La risposta di McDonald’s

McDonald’s si è scusato con la cliente ma, esaminando la foto della pepita, ha detto che quel colore rossastro che lei ha visto altro non era se non una delle vene che si trovano sempre sul petto di pollo. 

Un portavoce di McDonald’s ha dichiarato: “La sicurezza e la qualità degli alimenti sono della massima importanza per noi. Diamo grande importanza al controllo di qualità e seguiamo standard rigorosi per evitare qualsiasi imperfezione. Siamo spiacenti di apprendere l’esperienza di questo cliente in questa occasione” e ha aggiunto “Non appena ne siamo venuti a conoscenza questa settimana, abbiamo aperto un’indagine nel ristorante e abbiamo anche ingaggiato il nostro team di assistenza clienti, che ha confermato di non aver avuto segnalazioni di altri clienti che hanno avuto esperienze simili”.

“Vorremmo incoraggiare il cliente a rispondere al nostro team di assistenza clienti, che sarà in grado di fornire ulteriore supporto”.

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