Costringe un cavallo a bere champagne dopo una gara: la rabbia degli animalisti

versa vino sul cavallo

Arriva dalla Spagna un filmato che mostra un cavallo costretto a bere una bottiglia di champagne per festeggiare una vittoria mentre tutte le persone applaudono senza intervenire

Sono immagini vergognose di puro maltrattamento nei confronti di un animale quelle diffuse ancora una volta sui social e divenute virali scatenando in tutto il mondo un enorme moto di indignazione. Si tratta nella fattispecie di un video realizzato in Spagna dove a un cavallo, subito dopo aver vinto una competizione sportiva, viene fatto bere dello Champagne mentre intorno all’animale tutti applaudono senza intervenire. Il fatto sarebbe avvenuto al termine di una nota gara chiamata Gran Premi de Manacor che si svolge sull’isola di Maiorca. Il video è stato condiviso in rete dall’associazione animalista delle Baleari Assaib e le immagini sono tanto crude quanto chiare. Un uomo costringe il cavallo vincitore, Helen Llinartix, a bere una bottiglia di spumante mentre lo tiene fermo per le redini. Si può notare chiaramente come l’animale cerchi di spostare il muso ma l’uomo continua a versargli vino addosso, sia in bocca che sulla testa.

L’uomo già sanzionato per aver dopato cavalli

Miquel Mestre Suñer, la persona mostrata nel video è stata già sanzionata a livello europeo per doping di cavalli, come sottolineato dall’associazione che in un comunicato ha aggiunto: “Gli è stato anche vietato di avvicinarsi ai cavalli. Abbiamo già presentato una denuncia formale alle autorità competenti per maltrattamenti sugli animali. Consideriamo spaventoso questo chiaro esempio di maltrattamento di animali e ancora una volta dimostra che questa persona non rispetta gli animali o la legge”. Sulla vicenda è stata avviata un’indagine, come confermato dall’istituto di sport equestri di Maiorca. L’uomo ha dichiarato che non si trattava di champagne, bensì di una miscela di amminoacidi ed elettroliti anche se le immagini mostrano ben altro. Sul caso interverranno gli uomini del Servizio protezione della natura.