Le linee di Nazca si arricchiscono grazie ad una grande scoperta: un felino di 36 metri, disegnato oltre 2000 anni fa

Il gatto scoperto a Nazca

Un disegno raffigurante un enorme gatto datato 200 A.C. è stato scoperto nel deserto di Nazca in Perù.

Un gatto inciso su una collina accanto all’autostrada panamericana che si estende dall’Alaska all’Argentina della lunghezza di oltre 36 metri è stato scoperto grazie al lavoro dell’equipe dell’archeologo Jhonny Isla, responsabile del Parco archeologico di Nazca-Palpa.

Una scoperta avvenuta quasi per caso, come le migliori scoperte: durante i lavori per migliorare l’accesso a un punto di osservazione che consentirebbe ai visitatori di ammirare le Linee di Nazca.

Queste le parole di Isla in merito alla scoperta: “Ci siamo resi conto che l’accesso al punto panoramico passava su un geroglifico e abbiamo così deciso di modificare punto d’accesso perché non è possibile promuovere l’accesso danneggiando però il patrimonio. Inoltre l’accesso in quel punto era complicato e volevamo renderlo più sicuro. Ci siamo così resi conto che c’erano linee che sicuramente non erano naturali. Potrebbe sembrare sorprendente che vengano ancora trovati nuovi disegni, ma sappiamo che ce ne sono altri là fuori“.

Il ministero della Cultura del Perù – dal canto suo – ha diramato un comunicato stampa in merito: “Il disegno era appena visibile quando è stato identificato per la prima volta ed era sul punto di scomparire perché si trova su una collina con un forte pendio ed è soggetto agli effetti dell’erosione naturale. Nell’ultima settimana sono stati effettuati lavori di pulizia e conservazione che hanno portato alla comparsa della figura di un felino”.