Noodles omicidi: una tossina presente in un piatto congelato causa la morte di ben nove persone

Noodles omicidi

Noodles omicidi.

Ben nove persone di un unico nucleo familiare sono morte dopo aver mangiato dei noodles che erano stati lasciati in congelatore per un anno.

I noodles in questione erano un particolare tipo, chiamato Suantangzi.

Un tipo di noodle casereccio, fatto con farina di mais fermentata.

Un tipo di noodle che ha causato una gravissima intossicazione che ha ucciso uno dopo l’altro i componenti di una famiglia di Jixi, nella provincia nord-orientale della Cina di Heilongjiang: dapprima sono morte sette persone il 10 ottobre mentre l’ultimo componente della famiglia – una donna – è morto lunedì.

Staremmo parlando di numeri più drammatiche se tre bambini avessero mangiato la pasta in questione ma fortunatamente i tre piccoli si sono rifiutati di mangiarlo perché non gli piaceva il gusto.

A causare la morte – secondo quanto detto da Gao Fei, direttore della sicurezza alimentare presso il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie dell’Heilongjiang, al China News Service – è stato l’avvelenamento da acido bongkrek, tossina mortale prodotta nel cocco fermentato che ha portato determinati a essere banditi dall’Indonesia per le tante morti causate (tra il 1951 e il 1975, in Indonesia sono stati segnalati in media 288 avvelenamenti e 34 decessi attribuiti all’acido bongkrek ogni anno).

I sintomi dell’avvelenamento da bongkrek inludono mal di stomaco, sudorazione, debolezza generale ed eventuale coma. La morte può giungere quindi entro 24 ore.

Può causare gravi danni a molti organi umani, inclusi fegato, reni, cuore e cervello. Attualmente non esiste un antidoto specifico. Una volta avvelenati, il tasso di mortalità supera il 40%”: ha dichiarato in merito Gao Fei.