La Francia invade il Monte Bianco? La questione del Rifugio Torino conteso dai comuni di Chamonix e St. Gervais

Mobte Bianco

Ci rifacciamo a Wikipedia.

Il rifugio Torino è un rifugio alpino, situato in Italia nel territorio del comune di Courmayeur, nell’alta Valdigne, in Valle d’Aosta, sul massiccio del Monte Bianco, a 3.375 metri sul livello del mare.

Il rifugio Torino – Refuge Turin per i francesi – è motivo di contesa tra Italia e Francia.

Ragione di propaganda per Fratelli d’Italia che qualche giorno fa è tornato sulla contesa, attraverso il profilo di Giorgia Meloni, dove l’onorevole spiega la vicenda sormontata dalla scritta “La Francia invade il Monte Bianco” con il Monte Bianco photshoppato tra le grinfie di Macron

La Francia ha invaso il Monte Bianco?

Come ricostruito da molteplici testate, le cose stanno così:

i comuni francesi di Chamonix e St. Gervais hanno da qualche tempo modificato i propri confini, facendo ricadere il rifugio Torino all’interno del loro territorio, nonostante sia il Trattato di Torino del 24 marzo 1860, sia il Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, stabiliscono che una consistente porzione di Punta Helbronner e tutta la zona circostante il rifugio Torino ricadono nel territorio italiano.

Non per i succitati comuni francesi, che hanno deciso di riscuotere i proventi degli impianti sciistici della zona e da giugno 2019 hanno deciso di vietare l’atterraggio con il parapendio in tutta l’area.

E adesso la politica italiana è tornata a parlarne, anche perché è arrivata la replica del governo all’interrogazione del deputato di FdI Francesco Lollobrigida.

Una replica, giunta attraverso il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Ivan Scalfarotto, in cui si sottolinea l’importanza della questione: “L’Italia ha in gioco senz’altro un interesse non solo economico, ma anche simbolico, da tutelare, visto che le pretese di Parigi consegnerebbero alla Francia l’intera cima del Monte Bianco (vetta più alta d’Europa) e il rifugio Torino”.

E si assicura in cui si assicura “che il Governo continuerà a seguire la questione con la controparte francese nelle sedi opportune, a livello sia politico che tecnico, al fine di
addivenire quanto prima possibile ad una soluzione soddisfacente della questione” (potete leggere la replica per intero cliccando qui, alla pagina XXIII).

Vedremo se, passato l’interessa anche social, se il tema finirà nel dimenticatoio.

In attesa magari di sapere cosa ne pensa chi vive e lavora in zona.