Appello degli scienziati a Conte: misure adeguate subito per evitare aumento decessi

Coronavirus

E’ un appello decisamente forte, nei toni e nei contenuti, quello lanciato da oltre cento scienziati al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Un appello attraverso il quale uomini di scienza chiedono al governo di agire il prima possibile (Ansa parla di 2 / 3 giorni) al fine di evitare che questa seconda ondata possa rivelarsi drammatica per quanto riguarda il numero dei morti (con il numero che tende ad aumentare giorno per giorno – 136 sono stati i morti rilevati nel bollettino di ieri – e che secondo gli studiosi si potrebbe arrivare in rapido tempo a 400-500 decessi).

Di seguito una parte del testo dell’appello, riportato da AdnKronos:

“Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da Covid-19 e riteniamo utile segnalare all’attenzione delle Istituzioni, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Governo, nella persona del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le stime riportate nell’articolo del Presidente dell’Accademia dei lincei, professor Giorgio Parisi, pubblicato nelle scorse ore nel blog dell’Huffington Post”.

“La salvaguardia dei posti di lavoro, delle attività imprenditoriali e industriali, esercizi commerciali, e le altre attività verrebbero del resto ad essere anch’esse inevitabilmente pregiudicate all’esito di un dilagare fuori controllo della pandemia che si protraesse per molti mesi. Prendere misure efficaci adesso serve proprio per salvare l’economia e i posti di lavoro. Più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere più dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore”.

E’ per questo che il contagio va fermato ora, con misure adeguate, ed è per questo che chiediamo di intervenire ora in modo adeguato, nel rispetto delle garanzie costituzionali, ma nella piena salvaguardia della salute dei cittadini, che va di pari passo ed è anch’essa necessaria e funzionale al benessere economico”.

Ma quali sarebbero queste misure adeguate?

Intervistato da Ansa, il fisico Girgio Parisi della Sapienza (tra i firmatari dell’appello) ha sottolineato come sia “difficile dire se sia necessario un lockdown debole o forte, ma le decisioni devono essere prese subito“.

Perché prima vengono prese le decisioni, prima si conterranno i danni, prima si vedranno gli effetti positivi:

“Bisogna prendere con la massima urgenza provvedimenti per arrestare l’aumento nella diffusione dell’epidemia. Nel caso fossero misure troppo forti, dopo 10 – 15 giorni si potrebbero ridurre”. Ma solo dopo 10 – 15 giorni, perché “gli effetti di qualsiasi misura sui decessi si vede dopo 15 giorni”.