Coronavirus, possibile semi-lockdown? L’idea del Governo per evitare di chiudere tutto

possibilità di chiusura parzialeSe i contagi dovessero aumentare il Governo potrebbe mettere in atto una sorta di semi-lockdown. Cerchiamo di capire di cosa si tratta

In questi giorni il Governo è impegnato a mettere in atto misure e restrizioni che permettano di arginare il numero dei contagi senza dover ricorrere ad un lockdown totale, come avvenuto nei mesi di marzo ed aprile. Ma se la situazione dovesse continuare a peggiorare il rischio di una chiusura completa potrebbe concretizzarsi; ecco allora che esiste un piano B, una sorta di semi-lockdown che, pur prevedendo restrizioni più forte non comporterebbe il blocco del Paese. Cerchiamo di capire di cosa si tratta: ad oggi le misure prevedono l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, le chiusura anticipate dei locali ed in alcune regioni i coprifuoco notturni o la chiusura di vie o piazze a rischio assembramento.

Cosa prevederebbe il semi-lockdown

Nell’arco dei prossimi 10 giorni, ed in particolare dal 27 ottobre ovvero a due settimane dall’introduzione dell’obbligo di indossare anche all’aperto la mascherina, sarà possibile valutare i primi effetti della misura e capire se sia stata decisiva o meno. Nei giorni seguenti invece sarà possibile valutare anche gli effetti delle altre restrizioni. Il semi-lockdown, qualora venisse messo in campo, prevederebbe una limitazione di tutti gli spostamenti ‘non’ necessari. Ad oggi infatti quello rivolto ai cittadini dal Governo è un semplice invito che potrebbe tramutarsi in obbligo nel caso in cui i provvedimenti adottati non consentano di contenere i contagi. La nuova legge, anzichè prevedere la chiusura di palestre e piscine o delle attività commerciali o produttive, impedirebbe ai cittadini di uscire di casa a meno che non sia strettamente necessario. In una sorta di blocco soft per impedire gli spostamenti non essenziali ascrivibili a lavoro, spesa, scuola, visite mediche.