Coronavirus, Roberto Mancini e la vignetta negazionista: le scuse su Twitter

Mancini e la vignetta

Una story su Instagram, con una vignetta a corredo di dubbio gusto.

Un uomo su di un lettino di un ospedale che ha un dialogo con una infermiera. “Hai idea come ti sei ammalato?” chiede quest’ultima. “Guardando i TG” risponde il paziente.

Una vignetta – quella postata da Roberto Mancini – che ha fatto discutere e che ha portato qualcuno a tacciare il Ct della Nazionale di negazionismo.

Ma immediata è giunta la replica dell’allenatore, sempre sui social, ma con un post su Twitter.

Nonostante le scuse, il polverone non s’è placato.

E sottolineiamo, tra le tante posizioni, quella della firma di Calciomercato.com Stefano Agresti.

Una posizione condivisibile, che sottolinea come Mancini – qualora abbia una posizione controtendenza – avrebbe fatto bene a difenderla, anziché celarsi dietro un Tweet di scuse.

Da un certo punto di vista, il coraggio di Mancini è ammirevole: ho un’opinione contro, non ho timore a manifestarla. Ma quello stesso coraggio il ct avrebbe dovuto averlo nel difendere la propria posizione, senza retromarce, quelle sì imbarazzanti. Come può dire, una volta visto il polverone che ha sollevato: “Volevo sdrammatizzare”? Si può sdrammatizzare una situazione che sta sconvolgendo il mondo? No. Al limite si può avere, sul Covid e su ciò che lo accompagna, un’idea un po’ ribelle, quasi provocatoria. Poi, però, bisogna essere coerenti. E andare avanti per la propria strada, difendendo quel pensiero, costi quel che costi.