Proteste Napoli, chi era in piazza? La maggior parte sono commercianti che “vedono” il baratro – VIDEO

rivolte napoli de luca La chiusura annunciata da Vincenzo De Luca ha scatenato le rivolte nella città di Napoli. 

Una protesta forte, da parte soprattutto dei commercianti, che è sfociata anche in momenti di scontro con le forze dell’ordine. In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Salvatore Prinzi – dottore in filosofia e docente presso l’Università Federico II di Napoli – cerca di spiegare cosa è accaduto e soprattutto perchè si sono verificate queste proteste.

La causa, sottolinea Prinzi, va ricercata soprattutto nella totale assenza della politica in questi mesi, che ha fatto poco o nulla per queste categorie. De Luca, nell’annunciare le nuove misure di chiusura per alcune attività commerciali, non ha predisposto alcuna compensazione economica per le stesse, condannandole praticamente alla fine.

La maggior parte dei manifestanti sono commercianti che “vedono” la fine

Prinzi evidenzia come in mezzo alla folla di Napoli ci sia di tutto, compreso chi non ha bisogno d’aiuto o chi strumentalizza la protesta. Ma la stragrande maggioranza delle persone sono davvero commercianti alla canna del gas, completamente abbandonati dalle istituzioni.

Il docente, presente in piazza, esclude anche che la protesta sia stata manovrata dai fascisti appartenenti a Forza Nuova, pur tuttavia evidenziando come alcuni personaggi della destra cittadina possano porsi come “intermediari”. Si tratta, per Prinzi, di un episodio di reazione nei confronti di una crisi economica senza precedenti.

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