Addio alla costituzione di Pinochet, giornata storica per il Cile. Il “sì” trionfa con il 78%

cile referendum costituzione pinochetQuella di ieri è stata senza dubbio una giornata storica per il Cile. 

Con il 78,24% dei voti a favore, il popolo cileno ha infatti deciso che la Costituzione dell’era Pinochet deve essere riscritta. Gli elettori hanno quindi chiesto una nuova Costituzione.

Secondo gli esperti, la Costituzione vigente sarebbe alla base delle profonde divisioni sociali ed economiche che attraversano il Paese. Divisioni che la popolazione stessa vuole buttarsi alle spalle, come dimostrato dal grande afflusso ai seggi (lunghe code quasi ovunque).

Solo il 21,76% dei votanti ha espresso parere contrario alla riscrittura della Costituzione. Un risultato che ha fatto esplodere di gioia la popolazione, che è scesa in piazza soprattutto nella capitale Santiago per festeggiare quella che è senza dubbio una svolta storica.

Il presidente Pinera: “Il popolo cileno ha scelto liberamente”

Il presidente Sebastian Pinera, nel commentare il risultato, ha detto che la popolazione cilena “ha espresso liberamente la sua volontà”.

Come riportato anche dall’Adnkronos, il 79% degli aventi diritto si è espresso per una Costituente eletta dai cittadini; il 21%, invece, si è detto favorevole a una Costituente mista, divisa tra parlamentari e cittadini eletti.

Il referendum, inizialmente previsto per lo scorso mese di aprile ma poi rinviato a causa della pandemia di Covid-19, è stato indetto dal governo conservatore di Pinera dopo una serie di proteste che hanno riguardato il sistema scolastico e le pensioni. I manifestanti hanno chiesto un miglioramento dell’istruzione e della possibilità di accedervi e un aumento delle pensioni, oltre ad un approccio economico che abbandoni definitivamente il neoliberismo.

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