Caos PD, Marcucci reclama verifica dei ministri ma Zingaretti conferma sostegno al governo

Bufera nel Pd: il capogruppo Marcucci sconfessato dal segretario sul rimpasto - La StampaEvento non previsto oggi nell’Aula di Palazzo Madama.

Andrea Marcucci, capogruppo del Partito Democratico al Senato, ha richiesto al presidente del Consiglio una verifica di governo, proprio nel momento in cui Conte riferiva sulle misure per fermare l’aumento di morti da Covid-19.

“Il Presidente Conte valuti se i singoli ministri sono adeguati all’emergenza, apra la verifica, abbiamo bisogno di una maggioranza coesa”, sono state le parole del capogruppo che hanno fatto tremare il partito.

Parole assolutamente non condivise dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Il sostegno del Partito Democratico a questo governo e ai suoi ministri è pieno e totale. Non in discussione. Posizione ribadita, tra l’altro, all’unanimità alcune ore fa dalla direzione nazionale sul voto della mia relazione”.

Né tantomeno dal vicepresidente dei senatori del Pd, Franco Mirabelli: “In una fase tanto grave per il Paese, in cui ogni sforzo va dedicato a sconfiggere il virus e la crisi, parlare di rimpasti appare una cosa fuori dal mondo”.

“Gli italiani – prosegue Mirabelli – hanno bisogno di avere la certezza che il governo e la maggioranza si stanno occupando di tutelare la loro salute e l’economia. Il Pd si è assunto questa responsabilità, chi pensa ad altro sbaglia”.

Rimpasto? AdnKronos continua a ipotizzarlo

Ma che il Governo Conte traballi emerge anche da alcune fonti citate da AdnKronos

“Siamo a un bivio: tra qualche settimana o si un fa un rimpasto per un Conte 3 o la strada è quella di un governo Draghi”. Questo il ragionamento oggi in ambienti parlamentari della maggioranza. La recrudescenza dell’emergenza Covid non stabilizza l’attuale compagine, anzi ne evidenzia i limiti, si osserva da parte delle stesse fonti