Covid, il racconto di un uomo: “Mio padre 6 giorni a casa con la polmonite, siamo stati abbandonati dall’Ats Milano”

Il racconto di un uomo a Selvaggia Lucarelli: “Mio padre 70enne l’abbiamo dovuto portare in ospedale dopo il secondo svenimento. È rimasto su una barella in pronto soccorso con 40 di febbre per giorni”. 

In Lombardia l’emergenza e la pressione sanitaria è sempre più forte. La seconda ondata di contagi è fortissima e sono molti gli ospedali a essere sotto pressione. Un uomo (G.) ha raccontato, in un’intervista a Selvaggia Lucarelli, l’assurda situazione vissuta dai suoi genitori a Milano.

Questa la sua drammatica testimonianza: “Mio padre è stato 6 giorni a casa con la polmonite da Covid, siamo stati abbandonati dall’Ats”.

Ecco il suo racconto: “Mercoledì 14 ottobre ha iniziato ad avere la tosse con una strana febbre. Mi è sembrato strano perché lui non ha mai febbre. Il venerdì ha iniziato a star male anche mia mamma, ad avere un po’ di tosse. Escludevano ancora il Covid. Finché nel weekend la situazione è degenerata. La febbre di papà non scendeva, hanno chiamato il medico di base che ha avvisato Ats. Ats ha detto che sarebbero andati loro perché papà poteva essere positivo e dunque non doveva uscire. Fino al martedì successivo da Ats nessuno si è palesato. Due anziani in casa con sintomi di Covid abbandonati completamente senza sapere cosa fare per sei giorni, rendiamoci conto”.

Il racconto dell’uomo: “Ats Milano è totalmente in crisi. Non è accettabile che due persone anziane che stanno male vengano abbandonate a casa senza neppure un tampone”

L’uomo ha proseguito nel racconto: “A quel punto, con papà che aveva 39 di febbre, con il medico di base che gli aveva prescritto un antibiotico senza vederlo, chiamo un amico dottore del Sacco che lavora nel reparto Covid. Il martedì all’alba mi dice: ‘Vado io a casa loro perché la febbre così alta non mi piace’. E comunque aveva i sintomi da sei giorni, non pochi. Poi tamponi, entrambi positivi. Mio padre la notte prima era svenuto in bagno. A quel punto il medico gli prescrive eparina e cortisonico invitandoli a non andare in pronto soccorso, per evitare di sovraccaricare l’ospedale. Papà un’ora dopo si sente male, sviene di nuovo, mia mamma chiama il 112 e lo portano in ospedale al San Raffaele. Resta al pronto soccorso per tre giorni. Lì non abbiamo contatti con nessuno, lui ci scrive un primo messaggio in cui dice che gli avevano fatto tutti gli esami. Aveva una polmonite bilaterale interstiziale, 40 di febbre”.

Ora il padre è ricoverato in ospedale da 10 giorni. L’uomo fa notare come Ats Milano sia già enormemente in crisi: “Mio padre stava benissimo prima del Covid, non ha fatto nulla per prenderselo, non era neppure andato in vacanza quest’estate, era rimasto a Milano. Questa è la dimostrazione che il virus circola e anche tanto. Ats è totalmente in crisi. Non è accettabile che due persone anziane che stanno male, di cui una con 39 di febbre e tutti i sintomi del Covid, vengano abbandonate a casa senza neppure un tampone”.