NN intervista Floriana Cangiano, in uscita il prossimo 13 novembre con 31SalviTutti

Floriana Cangiano

Il prossimo 13 Novembre Flo pubblicherà il suo nuovo album intitolato “31SalviTutti”. L’album è stato anticipato dal singolo “L’uomo normale”. Floriana Cangiano ci parla del suo prossimo lavoro discografico in un dipinto musicale che scava nell’inconsapevolezza dell’essere umano. Uno sguardo profondo e attento nei pregiudizi e contraddizioni che attraversano l’anima di ogni di noi e che fa luce su ciò che ci circonda.

D: Flo, innanzitutto come va la ripresa post-lockdown?

R: Ciao Sergio, forse parlare di “ripresa” è ancora azzardato. L’incoerenza dei provvedimenti di sicurezza, unita all’incompetenza – che da sempre governa il nostro settore – sta facendo danni enormi. Tuttavia, secondo me, anche da questo possiamo imparare qualcosa e cioè che bisogna lavorare sulle idee ed essere flessibili. Io, per esempio, in questi anni ho lavorato a tre progetti (il concerto elettrico in full band, il reading con Daria Bignardi e “Brave Ragazze”, che è uno spettacolo di canzoni e racconti, molto intimo, in trio acustico), sempre con l’idea di adattarmi ai luoghi e alle circostanze, senza rinunciare al mio stile, alla mia personalità e alla dignità professionale mia e della mia squadra. In poche parole, se stai a piangere, aspettando che le istituzioni ti risolvano il problema, stai fresco. Oppure è meglio che cambi mestiere.

D: L’uomo normale è il singolo che anticipa il tuo prossimo album “31Salvitutti” in uscita il prossimo 13 Novembre. Perché hai deciso di esprimere il concetto di “normalità” in un disco?

R: Più che la normalità mi interessa l’inconsapevolezza. Siamo tutti più o meno inconsapevoli di quanti pregiudizi e contraddizioni ci portiamo dentro. Ho scritto questa canzone ascoltandomi in una conversazione: commentavo un fatto di cronaca in maniera così superficiale e disincantata, che mi sono pentita per giorni.

D: “31Salvitutti” è un titolo molto interessante, che idea hai seguito nella costruzione del tuo album?

R: L’idea di partenza era “live”. Volevo fare un disco che suonasse vero, diretto e moderno. Pochi elementi, inequivocabili e nulla di “plastificato”. Era arrivato il momento di colmare la distanza tra i miei album e il live; era arrivato il momento di entrare in sala e suonare come quando stiamo sul palco: perché dal vivo siamo sempre stati troppo più forti. Comunque, credo di esserci riuscita.

D: Viviamo tempi molto delicati, anzi direi siamo in un periodo storico unico. Che ruolo ha la musica, per Floriana, in questo momento?

R: La musica è sempre stata tutto per me. La mia passione, la mia felicità e il mio impegno quotidiano. Cantare e scrivere sono mi definiscono, mi fanno sentire che ho un valore e un posto nel mondo. Tuttavia questo rallentamento, per quanto doloroso, mi è servito ad aprire gli occhi sulle cose che stavo trascurando a causa del lavoro. Mi sono accorta che c’è anche altro in grado di rendermi felice, che non è scontato e va goduto di pari passo con la musica.

D: Proviamo a fare un piccolo “spoiler”. C’è un pezzo del tuo nuovo album a cui sei particolarmente legata?

R: Facciamo che quando esce il disco, mi dite il vostro pezzo preferito e il vi dico il mio?

Sergio Cimmino