Covid, il grido d’allarme dei medici del Piemonte: “Domenica prossima potremmo essere costretti a rifiutare i ricoveri”

L’emergenza Covid sta facendo collassare il sistema sanitario piemontese. Sono tanti gli allarmi e le richieste d’aiuto. Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino: “A breve inizieranno a mancare posti letto e personale sanitario”.

La pressione ospedaliera in Piemonte è fortissima. I pazienti Covid stanno aumentando sensibilmente e la situazione sta diventando sempre più difficile. Diversi sono i medici che chiedono un lockdown immediato. Queste le parole di un direttore di una Asl: “Domenica prossima potremmo essere costretti a rifiutare i ricoveri”.

L’allarme risuona anche dalle parole di Luigi Icardi, assessore alla Sanità del Piemonte: “A questo ritmo possiamo tenere ancora per una settimana, massimo dieci giorni”.

La situazione dei ricoverati non in terapia intensiva è pesante e ha raggiunto il numero di 2.844 (rispetto ai 3.500 di marzo e aprile). Sono ben 179 le persone in terapia intensiva in Piemonte. Con questa curva epidemica, i numeri potrebbero raddoppiare nel giro di pochi giorni e arrivare a una situazione insostenibile.

Covid, situazione gravissima in Piemonte: “A breve inizieranno a mancare i posti letto. Il sistema di tracciamento dei casi è saltato”

Sono tanti i problemi in Piemonte. Mancano i posti letto, i medici, gli infermieri. Le Asl stanno provando a far intervenire anche i medici attinenti ad altre discipline e stanno richiamando il personale già in pensione. Inoltre, sono numerosi i bandi per portare in Piemonte medici e infermieri da altre regioni d’Italia.

Nella giornata di ieri l’Ordine dei Medici di Torino ha addirittura chiesto il lockdown immediato. Queste le parole del presidente Guido Giustetto: “A breve inizieranno a mancare posti letto e personale sanitario. Allo stesso tempo non ci potrà essere più supporto da parte della medicina territoriale: già ora i medici di famiglia denunciano l’impossibilità di far fronte alle richieste dei pazienti, mentre il sistema di tracciamento dei casi appare completamente saltato”.