Coronavirus, l’allarme: rischio esplosione violenza in famiglia con nuovo lockdown

rischi di un nuovo lockdownChiudere di nuovo in casa gli italiani potrebbe innescare fenomeni violenti all’interno delle famiglie. L’allarme arriva dal presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime

C’è un fenomeno da non sottovalutare direttamente legato non solo all’emergenza Coronavirus ma anche alle misure messe in atto dal Governo per contrastarlo. Ed in particolare al lockdown, ovvero la decisione di vietare la circolazione, a meno di comprovate esigenze o urgenze, limitando al minimo indispensabile qualsiasi spostamento. In sostanza imponendo agli italiani di rimanere in casa fino a nuovo ordine, proprio come accaduto a marzo e aprile. Il fenomeno in questione è il rischio, qualora dovesse verificarsi un nuovo lockdown, che patologie emotive o psicologiche covate all’interno delle famiglie possano innescare “un’esplosione esponenziale di disturbi” e anche possibili fenomeni violenti. Lo segnala la presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime Elisabetta Aldrovandi che prevede, per le regioni che in seguito al nuovo Dpcm finiranno nuovamente in lockdown, “un boom di violenze in famiglia”. A cominciare dalla Lombardia ma con grossi rischi anche per Piemonte e Calabria.

Lockdown, quali disturbi potrebbero aumentare

Tra marzo e giugno le richieste di aiuto per episodi legati a violenza domestica sono raddoppiate e, ha aggiunto l’avvocato, “ci prepariamo ad affrontare mesi in cui il disagio psicologico, l’ansia e la rabbia repressa potrebbero sfociare in azioni violente, soprattutto in ambito domestico: la vicinanza e l’assistenza psicologica saranno fondamentali”.”Le conseguenze psicologiche avranno degli effetti negativi: pensiamo a coloro che con grande fatica e impiego di risorse avevano riaperto le proprie attività in sicurezza e ora si ritrovano a dover chiudere pur avendo rispettato tutte le regole. Una situazione estremamente frustrante che può provocare stati depressivi e indurre, nei casi più gravi, ad azioni irreparabili”. Tra le patologie in esame il disturbo acuto da stress, il disturbo post-traumatico da stresse ma anche sintomi d’ansia, disturbi depressivi, bassa autostima, abuso di sostanze, disfunzioni sessuali e distress psicologico.