L’Oregon è il primo Stato a depenalizzare l’utilizzo di tutte le droghe: cosa cambierà?

Oltre alle votazioni per il Presidente negli USA si votava per una serie di referendum popolari, da regolamentazione di Uber fino alla depenalizzazione delle droghe 

Ieri 4 novembre è stata una giornata indubbiamente importante per gli Stati Uniti, chiamati alle urne non solo per esprimere il loro voto sul prossimo Presidente ma anche su una serie di referendum popolari inerenti varie tematiche, fra cui aborto, regolamentazione sul mercato di Uber e la depenalizzazione del consumo di droghe in alcuni Stati.

L’Oregon ha depenalizzato le droghe pesanti

I cittadini dell’Oregon sono stati chiamati ad esprimersi in merito alla proposta di depenalizzare il consumo personale di piccole dosi di droghe pesanti, come eroina, cocaina e metanfetamine. Il referendum, noto come “misura 110”, era stato proposto da un insieme di associazioni impegnate nella per una riforma della giustizia penale: l’obiettivo principale è quello di ridurre al minimo il peso delle conseguenze penali in cui incorrono i piccoli consumatori, traslando la problematica da un punto di vista prettamente sanitario e riabilitativo. Accanto alla proposta della “misura 110”, vinta con il 59% dei voti, c’era quella denominata “misura 109”, che ha legalizzato l’utilizzo teraputico della psilocibina, una sostanza psicotropa contenuta in alcuni funghi allucinogeni.

Le conseguenze: cosa cambierà?

Da febbraio 2021, dunque, chi verrà trovato in possesso di piccole dosi di droghe non andrà a processo né verrà arrestato, ma avrà due opzioni: o pagherà una multa di 100 dollari oppure potrà seguire un programma terapeutico di riabilitazione finanziato attraverso la tassazione della vendita di cannabis che, prima dell’election day, è stata legalizzata in 11 stati negli USA.

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