Covid, Giuseppe Ippolito: “A gennaio dovremo fare attenzione alla terza ondata”

Il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma avverte sui rischi che si potranno correre a Natale e Capodanno: “Evitare di commettere gli stessi errori dell’estate”.

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma e componente del Comitato Tecnico Scientifico, ha ipotizzato uno scenario allarmistico nel caso le persone abbassino le precauzioni nel periodo natalizio.

Per il direttore scientifico dello Spallanzani, il rischio è quello di incappare in una terza ondata: “Prima di tutto dobbiamo ancora capire se si sta raffreddando la seconda ondata. Ma a gennaio dovremo comunque fare attenzione alla terza. Successe anche con la Spagnola, le ondate furono tre. E dobbiamo evitare a Natale e a Capodanno di commettere gli stessi errori dell’estate”.

E ancora: “Entro primavera partirà l’operazione per proteggere gli italiani con i vaccini, arriveranno i monoclonali. Ecco, non possiamo essere imprudenti: proprio all’inizio dell’anno prossimo potremo iniziare a controllare la pandemia”.

Il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma: “Dobbiamo essere attenti e prudenti, ma non dobbiamo cadere nel panico”

Giuseppe Ippolito si è espresso anche sul rischio del panico dilagante fra la gente: “Uno dei grandi pericoli è il panico. Dobbiamo essere attenti e prudenti, ma non dobbiamo cadere nel panico. La maggior parte dei pazienti giovani con sintomi guarisce da questa malattia. E tra chi finisce in terapia intensiva, secondo uno studio internazionale, la percentuale dei decessi è molto alta solo dopo una certa età, il 71,3 per cento tra 61 e 70 anni, il 77,1 tra 71 e 80, l’84,4 oltre gli ottant’anni”.

Ippolito ha voluto rassicurare anche sull’efficacia del vaccino: “Sgombriamo il campo da notizie che girano: non sono state rilevate mutazioni del virus tali da farci affermare che ci possano essere conseguenze dal punto di vista diagnostico e terapeutico o che incideranno sull’efficacia del vaccino”.