Codacons contro il Grande Fratello Vip: “Ci faccia essere presenti in studio per tutelare i telespettatori”

Il Codacons attacca il “Grande Fratello Vip” e chiede di essere presente in studio, durante le puntate serali, per tutelare i telespettatori.

Quella in corso, è una edizione del “Grande Fratello Vip” molto discussa, soprattutto per le intemperanze di alcuni Vip che hanno costretto la produzione del programma a prendere dei provvedimenti disciplinari, l’ultima, in ordine di tempo, la squalifica di Stefano Bettarini per bestemmia (ve ne abbiamo parlato qui). Il Codacons, sempre attento alla tutela del pubblico televisivo, attraverso un’intervista rilasciata al settimanale “Nuovo tv”, chiede di essere presente in studio, in modo da poter vigilare attivamente sul comportamento degli inquilini della Casa.

Il Codacons contro il “Grande Fratello Vip”: “Chiediamo la chiusura del programma”

A tal proposito, Carlo Rienzi, presidente del Codacons associazione che da sempre si occupa della difesa dei consumatori, addirittura auspica la chiusura del programma:

“Chiediamo la chiusura del “Grande fratello Vip”. «Abbiamo definito il programma una discarica televisiva, dove gli autori buttano dentro i personaggi più assurdi e improbabili e lo fanno apposta per generare il caos e dar vita a situazioni al limite della decenza. Non dobbiamo, però, focalizzare l’attenzione solo sui singoli episodi, seppure gravissimi, ma ampliare il punto di vista. La televisione ha un ruolo potentissimo sull’opinione pubblica e sulla mente di chi trascorre tante ore davanti al piccolo schermo”.

Rienzi, quindi, chiede a Piersilvio Berlusconi, amministratore delegato Mediaset, la presenza fissa del Codacons in studio, durante le puntate serali, anche per verificare eventuali irregolarità sul televoto:

“Da anni siamo una presenza fissa ad Amici, dove oltre a tutelare i ragazzi e il pubblico siamo garanti della regolarità della gara e del rispetto del regolamento. Vorrei lanciare un appello a Pier Silvio Berlusconi che ha il dovere di tutelare il pubblico che segue i programmi. Vorrei che ci facesse essere presenti per supervisionare i messaggi che arrivano ai giovani e per far rispettare le regole del televoto. La gente spende soldi e, se ci sono irregolarità, i telespettatori potrebbero anche chiederli indietro, provocando un grave danno all’azienda”

L’appello di Rienzi verrà accolto da Mediaset?

Maria Rita Gagliardi