I blocchi di urina ghiacciata che cadono dagli aerei possono fare grossi danni. Il racconto di alcune vittime

blocchi urina ghiacciata aerei danniDove vanno a finire le deiezioni dei passeggeri sugli aerei? 

Per molti anni questo dubbio è circolato sul web, con tante ipotesi strane e divertenti. In realtà, gli aerei moderni sono progettati per tenerle in una sorta di contenitore che viene scaricato dopo l’atterraggio.

Tuttavia, qualche volta le cose non vanno esattamente come dovrebbero, e le acque reflue immagazzinate fuoriescono dall’aereo. Un fenomeno che viene notoriamente etichettato come “ghiaccio blu”.

Alcuni casi sono stati anche documentati. Basta chiedere ad Andy e Gaynor Swann che vivevano nella fattoria di Stocking.

Nel 2006, Andy e Gaynor si trovavano nel loro giardino quando un blocco di urina congelata largo circa mezzo metro si è schiantato sul loro tetto, a poco più di un metro da Andy.

“Se mi avesse colpito, mi avrebbe certamente ucciso”, raccontò all’epoca Andy. La massa di ghiaccio blu ha causato danni enormi al tetto. “Sembra una pipì congelata. Direi che è trattata chimicamente, quando si è scongelata non aveva un odore molto gradevole. Adesso riesco a scherzarci su, ma quando è accaduto ero molto arrabbiato”.

Un incidente simile è capitato anche a Stephanie Cole, rimasta senza parole dopo aver visto un’ammaccatura nella parte anteriore della sua Smart nera. Anche in quel caso il danno era stato causato da un blocco di urina ghiacciata, come rivela il Daily Star Online.

In entrambi i casi, nessuna delle parti è stata risarcita. Sono state necessarie centinaia di sterline per riparare i danni.

Blocchi di urina ghiacciata, ecco da cosa dipendono

Ma perchè si formano questi blocchi di urina ghiacciata? L’Autorità per l’Aviazione Civile britannica (CAA) prova a spiegare il fenomeno sul proprio sito.

“Alcune cadute di ghiaccio possono verificarsi perché il ghiaccio che si è formato naturalmente su un aereo ad altitudini più elevate si rompe mentre scende nell’aria più calda. Abbiamo anche ricevuto segnalazioni di ghiaccio scolorito, che dovrebbe provenire da una perdita risalente ad una guarnizione difettosa su una presa del tubo del gabinetto in un punto di manutenzione su un aereo, che viene utilizzato per scaricare i liquidi di scarto una volta a terra”.

“Se il ghiaccio è limpido – prosegue la CAA – potrebbe essere dovuto a una perdita dal sistema di acqua potabile in un punto di manutenzione esterno”.

“Si possono fare molte ipotesi – conclude l’Autorità – ma sfortunatamente è impossibile far risalire un pezzo di ghiaccio caduto ad un aereo specifico”.

Va comunque sottolineato che incidenti come questo sono estremamente rari, in media 25 l’anno.

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