Milazzo, disoccupato uccide e brucia un 73enne per accaparrarsi la sua pensione

Ettore Rossitto

Il 73enne Giovanni Salmeri ucciso a Milazzo dal 56enne Ettore Rossitto. Quest’ultimo ha inflitto al pensionato 11 coltellate e poi ha bruciato il suo corpo. 

Uccidere a coltellate un uomo e poi bruciare il corpo per ottenere la sua pensione di 650 euro. L’incresciosa vicenda è accaduta in Sicilia a Milazzo. A compiere il vile gesto è stato il 56enne Ettore Rossitto, un disoccupato con precedenti per rapina. L’uomo ha inflitto 11 coltellate al 73enne Giovanni Salmeri e poi ha bruciato il suo corpo.

Ma l’assurdo non finisce qui. Salmeri viveva da solo con la sua pensione e nessuno si era accorto della sua scomparsa. L’episodio è avvenuto, infatti, addirittura il 28 luglio scorso.

Per identificare il cadavere bruciato, trovato in una discarica a Milazzo, i carabinieri di Messina, coordinati dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno impiegato diversi mesi.

Il comandante dei carabinieri di Messina, Lorenzo Sabatino, ha spiegato come è stato risolto l’enigma: “Durante le indagini abbiamo visionato e analizzato più di 10mila ore di registrazione di filmati estrapolati da oltre 40 telecamere di numerosi sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. E attraverso quei fotogrammi siamo riusciti a risalire all’identità del cadavere e del suo assassino”.

Uccide e brucia un uomo per 650 euro di pensione. L’increscioso fatto di cronaca è avvenuto a Milazzo

Queste le parole del procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti: “È incredibile che non ci sia stata nemmeno una denuncia di scomparsa, nonostante siano trascorsi diversi mesi. Sembra assurdo che una persona possa essere uccisa e bruciata in una discarica, e nel frattempo nessuno la cerchi. Tutti si erano dimenticati di Salmeri”.

Crescenti ha fatto notare come probabilmente l’omicidio sia stato premeditato da Rossitto: “Pensiamo che l’omicidio sia stato premeditato, perché qualche giorno prima Rossitto, come si vede in un altro fotogramma, aveva fatto dei sopralluoghi e il 28 luglio aveva con sé tutto l’occorrente per bruciare un cadavere”.