La 18enne vittima dello stupro di Alberto Genovese: “Sono distrutta e sotto choc”

“Sono distrutta, sotto choc. Ma di certo non me la sono andata a cercare”, sono queste le parole della ragazza di 18 anni vittima della violenza di Genovese.

La 18enne vittima dello stupro di Alberto Genovese, l’imprenditore attualmente in carcere a San Vittore, si è sfogata tramite le parole del suo avvocato, Luca Procaccini. Queste le parole della giovane ragazza: “Ho 18 anni, volevo solo divertirmi, ero stata invitata a una festa, mai pensavo di risvegliarmi in questo inferno”.

Il nome di Genovese non lo vuole nemmeno sentire nominare. Questo è quella che la ragazza ha rivelato al suo avvocato: “Non riesco ancora a capire che cosa sia accaduto. Come sia potuto succedere. Quello che mi è capitato è stata una cosa tremenda. Ho rimosso tutto, ho cancellato ogni momento di quella notte. Ricordo solo la sensazione di pericolo, il dolore, l’enorme paura, quando sono riuscita a prendere il cellulare e a scrivere alle mie amiche per chiedere aiuto”.

La ragazza, della quale non riveliamo il nome, il 10 ottobre scorso è stata drogata da Genovese, il quale poi ha abusato sessualmente di lei.

La vittima di 18 anni della violenza sessuale di Alberto Genovese: “Quello che mi è capitato è stata una cosa tremenda”

L’avvocato della ragazza, Luca Procaccini, ha raccontato: “La prima volta che l’ho vista sembrava una prigioniera di guerra. Per carità, sono sofferenze diverse, forse l’immagine è forte. Ma era magra, smunta, spenta. Col viso piccolo di una bambina nascosto dietro la mascherina”.

E ancora: “A fatica e con l’aiuto dei suoi genitori sono riuscito a convincerla a intraprendere un percorso con dei professionisti, degli psicologi, in grado di aiutarla a rimettere insieme i cocci, per provare ad elaborare questo momento. Ma è un percorso lungo, lunghissimo. Non possiamo sapere a che cosa porterà”.