L’ex grillino Paragone: “Il Movimento 5 Stelle è una truffa politica”

Paragone al veleno contro il Movimento 5 Stelle: “Truffa politica”. L’attacco a Morra: “Le parole contro la Santelli sono semplicemente offensive”.

Gianluigi Paragone, deputato ex grillino e oggi a capo di ‘Italexit’, continua giorno dopo giorno il suo attacco spietato al Movimento 5 Stelle. In un’intervista al quotidiano ‘Libero’, Paragone ha riservato parole durissime verso il suo ex partito: “Il Movimento 5 Stelle è una truffa politica. Sono i cani da guardia del sistema, del loro conto in banca e delle loro pensioni future. Gente che ha completamente tradito gli ideali iniziali del Movimento”.

Paragone ha attaccato anche Morra: “Le sue parole contro la Santelli sono semplicemente offensive. Seguendo il suo ragionamento Gianroberto Casaleggio, che aveva un tumore al cervello, sarebbe stato inabile a gestire il Movimento 5 Stelle, e quindi non sarebbe nemmeno dovuto nascere. E questa è solo una delle cento contraddizioni di Morra”.

Paragone all’attacco del Movimento 5 Stelle: “Hanno completamente tradito gli ideali iniziali”

Paragone ne ha per tutti: “Vogliamo parlare di Patuanelli? Come può rifarsi alla trasparenza predicata da M5S un ministro che incontra in segreto Castellucci, perno degli affari della famiglia Benetton? E la cosa più grave è che tutti noi siamo venuti a conoscenza di questi colloqui solo grazie alle intercettazioni. Almeno Di Maio l’aiuto ai Benetton per salvare Alitalia lo ha chiesto alla luce del sole. Non che abbia fatto una figura migliore, anzi direi che era proprio un controsenso visto che chiedeva la revoca delle concessione autostradali, ma almeno non lo ha fatto di nascosto”.

E ancora: “Fico è quello che appena eletto si faceva fotografare sul bus. Perché non ci andava con la pandemia in corsa a vedere la folla nelle ore di punta? Forse si è abituato alle auto blu. Come Patuanelli che vive al Mise e ha bloccato la mia battaglia sulle bollette di luce e gas. Forse perché lui a Roma non le paga? Per non dire del ministro Bonafede che non ha ancora chiarito del tutto la vicenda Nino Di Matteo. O della Azzolina che nega la trasparenza sugli atti del suo concorso”.

Paragone ha anche detto che il suo movimento ‘Italexit’ intercetterà in futuro i voti dei grillini delusi: “La gente non si farà più fregare dai grillini. Ormai da destra a sinistra sta crescendo il malcontento verso l’Europa. Quindi Italexit punta ad intercettare voti in maniera trasversale”.