Coronavirus, Boccia e il Natale: “Molti italiani non ci saranno più. Dovere di evitare la terza ondata”

Boccia in mascherina

Non solo le parole di Giuseppe Conte dalla Gruber.

Anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha parlato – alla Vita in Diretta – sui temi che in questo momento sembrano essere la centro del dibattito pubblico: gli spostamenti tra regioni, le vacanze in montagna e, soprattutto, il Natale.

Non perdiamo il senso di comunità, molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”: ha dichiarato Boccia.

Per poi aggiungere: “So che è dura, per le famiglie, per i ragazzi che vanno a scuola, per i lavoratori sanitari, e per tutti quanti noi però dobbiamo reggere ancora questo mese, dobbiamo tenerci per mano e sono sicuro che vinceremo e ne usciremo più forti di prima. Ma non dobbiamo farci abbattere e perdere il senso di comunità che fa dell’Italia il Paese eccezionale che è”.

Circa la possibilità che venga sbloccata la situazione inerente gli spostamenti fra Regioni, Boccia è stato abbastanza netto:

“Di certo io sono fermamente contrario a spostamenti come quelli che ci sono stati nell’estate”.

Anche perché il rischio è quello che giunga una terza ondata:

Abbiamo il dovere di evitare la terza ondata e tenere il Paese in sicurezza. Questo comunque non vuol dire chiudersi in casa”.

Per finire, una battuta sulla questione della stagione sciistica: “Le Regioni oggi hanno consegnato delle linee guida sulle quali ci confronteremo quando ci saranno le condizioni per riaprire, oggi non ci sono. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno le condizioni e per fare cosa”.